(Sesto Potere) – parma – 29 gennaio 2026 – I Carabinieri del Comando Provinciale di Parma hanno prima fermato il cliente con due dosi di cocaina, poi hanno bloccato il pusher, rintracciato in un bar con 600 euro in tasca. Dalle indagini è emerso un giro d’affari consolidato: nonostante fosse nullatenente, nascondeva in casa oltre 9.000 euro in contanti.
I Carabinieri della Sezione Radiomobile della Compagnia di Parma hanno arrestato un 31enne straniero ritenuto, al termine delle necessarie verifiche e degli accertamenti svolti il presunto responsabile di spaccio di “cocaina”.
L’episodio si è verificato durante un servizio di prevenzione nell’Oltretorrente. Una pattuglia della Sezione Radiomobile ha notato due uomini in atteggiamento sospetto all’incrocio tra via Bixio e borgo Santa Caterina.
In particolare i militari hanno assistito a un fugace incontro tra i due, che si sono separati frettolosamente non appena si sono accorti della presenza dell’auto di servizio.
L’esperienza sul campo ha immediatamente suggerito ai militari che l’incontro non fosse casuale e che potesse trattarsi di un potenziale episodio di spaccio, decidendo quindi di intervenire.
Il presunto acquirente, che si stava dirigendo verso la pattuglia cercando di non dare nell’occhio, è stato fermato e identificato in un giovane residente in città che è apparso subito particolarmente agitato. La perquisizione, condotta senza perdere di vista l’altro uomo, che nel frattempo si era rifugiato in un locale pubblico, ha permesso ai Carabinieri di rinvenire due involucri sferici contenenti cocaina, del peso di 2 grammi, nascosti nelle tasche della giacca. A quel punto, i sospetti iniziali avevano trovato una conferma oggettiva e di conseguenza i militari hanno immediatamente raggiunto il locale e identificato il presunto pusher in un 31enne straniero, residente fuori provincia e già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio e l’immigrazione.
Durante la perquisizione personale, i Carabinieri hanno trovato addosso all’uomo oltre 600 euro in contanti.
Le indagini successive hanno permesso di ricostruire che i due si incontravano abitualmente e che l’acquirente si rivolgeva al 31enne da tempo per acquistare cocaina, considerandolo il suo “pusher” di fiducia.
Si stima che l’attività illecita abbia fruttato al pusher migliaia di euro nel corso degli anni. Durante le operazioni di polizia, il 31enne ha tentato di depistare i Carabinieri, indicando una residenza diversa da quella reale.
Tuttavia, i militari sono riusciti a rintracciare un appartamento in città ubicato nella zona di via Venezia, dove, a seguito di perquisizione, hanno rinvenuto quasi 9.000 euro in contanti. La somma è stata sequestrata in quanto ritenuta provento dell’attività di spaccio, anche in considerazione della condizione di disoccupazione dello straniero. Al termine degli accertamenti, sequestrata la cocaina e il denaro, con prove schiaccianti a suo carico, il 31enne è stato arrestato.
È obbligo rilevare che l’odierno arrestato è allo stato, solamente indiziato di delitto, seppur gravemente, e che la sua posizione verrà vagliata dall’Autorità Giudiziaria nel corso dell’intero iter processuale e definita solo a seguito dell’eventuale emissione di una sentenza di condanna passata in giudicato, in ossequio ai principi costituzionali di presunzione di innocenza.

