(Sesto Potere) – Cesena – 29 gennaio 2026 – Si è registrato il tutto esaurito al convegno “Le holding – strumento di pianificazione d’impresa”, svoltosi martedì 27 gennaio presso la Sala Cacciaguerra di Cesena del Credito Cooperativo Romagnolo.
L’iniziativa, promossa dall’Unione Giovani Dottori Commercialisti Forlì-Cesena in collaborazione con l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Forlì, ha visto una partecipazione numerosa di professionisti e imprenditori del territorio, a conferma del forte interesse verso i temi della pianificazione societaria e del passaggio generazionale.
Al centro dell’incontro, il ruolo della holding come strumento di organizzazione e tutela dell’impresa familiare, sempre più utilizzato per accompagnare le aziende nel delicato momento del ricambio tra generazioni, preservando unità patrimoniale, governance e continuità aziendale.
Dopo i saluti istituzionali del presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Forlì Pier Domenico Ricci e del presidente dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti Forlì-Cesena Francesco Mondardini, i lavori sono proseguiti con gli interventi del notaio Marco Maltoni, che ha approfondito il ruolo della holding nel passaggio generazionale d’impresa, e del dottor Alessandro Braggion, dottore commercialista, che ha illustrato gli aspetti legati alla pianificazione fiscale, agli strumenti disponibili e ai relativi limiti e opportunità per le imprese.
«Il tutto esaurito di questo convegno dimostra quanto il tema delle holding sia oggi profondamente legato alla famiglia e al futuro delle imprese del nostro territorio» ha dichiarato Francesco Mondardini, presidente dell’Unione Giovani Dottori Commercialisti Forlì-Cesena. «La holding non è soltanto una scelta tecnica o fiscale ma uno strumento che consente alle famiglie imprenditoriali di programmare il domani, tutelando valori, lavoro e continuità aziendale. È su questa cultura della pianificazione che come Unione intendiamo continuare a investire».
L’elevata partecipazione ha confermato la centralità del tema per il tessuto economico romagnolo, caratterizzato da una forte presenza di imprese familiari chiamate oggi ad affrontare passaggi generazionali complessi in un contesto normativo e fiscale in continua evoluzione.

