(Sesto Potere) – Roma – 28 gennaio 2026 – La legge sui Cammini d’Italia giovedì 22 gennaio ha avuto il via libera definitivo alla Camera dei Deputati. Adesso si attende la ratifica in seconda istanza del Senato della Repubblica.
Si parla di una norma che all’articolo 1 recita così: «La Repubblica promuove i cammini come itinerari percorribili a piedi o con altre forme di mobilità dolce sostenibile, senza l’ausilio di mezzi a motore, al fine di valorizzarne caratteristiche ed elementi culturali, storici, religiosi, naturalistici ed escursionistici».
In particolare, la promozione e la valorizzazione dei cammini è finalizzata ad assicurare: ” la fruizione dei luoghi su cui insistono, garantendo adeguati standard di sicurezza, di qualità dell’accoglienza e di accessibilità per le persone con disabilità o con ridotta mobilità; lo sviluppo di un turismo lento, sostenibile e diffuso sul territorio; la conoscenza della rete dei cammini italiani sui mercati turistici nazionali e internazionali; l’incentivazione delle attività connesse alle tradizioni dei territori interessati e all’evoluzione della lingua italiana nella storia dei cammini medesimi, delle tradizioni religiose, dei luoghi e delle comunità; la valorizzazione dei monumenti e dei siti di interesse storico, culturale, religioso, paesaggistico e naturalistico e delle minoranze linguistiche presenti nei territori attraversati; lo studio degli aspetti storici, culturali, religiosi, sociali, ambientali, paesaggistici ed enogastronomici che li connotano; il dialogo interculturale e interreligioso e la tutela dell’ambiente e del paesaggio”.
Questi i fondi stanziati: 2 milioni per il 2026, 1,5 milioni per il 2027, 1,55 milioni per il 2028, e 1,05 milioni a decorrere dal 2029.
“L’approvazione alla Camera della legge sui Cammini d’Italia segna un passaggio fondamentale nel riconoscimento di questi percorsi come infrastrutture culturali, sociali ed economiche, capaci di valorizzare il patrimonio diffuso e promuovere un modello di turismo lento e sostenibile”: commenta Rosaria Tassinari, (nella foto) deputata e coordinatrice regionale di Forza Italia per l’Emilia-Romagna.
“Si tratta di un provvedimento che nasce da un lavoro approfondito svolto in Commissione Cultura, dove il testo è stato discusso, costruito e predisposto, con l’obiettivo di superare una visione frammentata e restituire ai cammini una dimensione nazionale e strategica”, sottolinea Tassinari, capogruppo di Forza Italia in Commissione Cultura.
“La legge – aggiunge la parlamentare di Forza Italia – riconosce i cammini come reti di itinerari percorribili a piedi e con mobilità dolce, articolate in tappe giornaliere, che attraversano borghi, paesaggi, luoghi di fede, storia e tradizioni locali. Non semplici sentieri, ma veri e propri tessuti culturali in grado di connettere territori e comunità. Il provvedimento prevede uno stanziamento di 5 milioni di euro, destinato alla promozione, alla messa in sicurezza, alla segnaletica, alla raccolta dei dati e al coordinamento dei percorsi. Risorse essenziali per garantire qualità, accessibilità e fruizione consapevole e per sostenere concretamente i territori coinvolti”.
“Elemento qualificante della legge è la costruzione di una rete nazionale dei Cammini d’Italia, supportata da una banca dati ufficiale e da strumenti di coordinamento istituzionale che favoriscono la collaborazione tra Stato, Regioni, enti locali e realtà associative. Mettere a sistema significa trasformare una somma di bellezze in una moltiplicazione di opportunità. I cammini rappresentano una risposta moderna a bisogni sempre più diffusi: benessere, lentezza, turismo esperienziale e destagionalizzato. Allo stesso tempo – aggiunge Tassinari – sono uno strumento concreto per sostenere aree interne e borghi, favorendo nuove microeconomie legate all’ospitalità diffusa, all’artigianato e all’enogastronomia”.
“La crescita di questo modello deve essere governata con attenzione e responsabilità. Il coordinamento previsto dalla legge serve a garantire equilibrio, sostenibilità e tutela dei territori, evitando fenomeni di sovraffollamento e coinvolgendo attivamente le comunità locali. Valorizzare i cammini – conclude Tassinari – significa investire nella qualità della vita, nella tutela del paesaggio e in un’idea di sviluppo che cresce senza consumare. È un modo intelligente e identitario di raccontare l’Italia, passo dopo passo”.
“Si va verso una storica legge a supporto del turismo lento e sostenibile, e in direzione della riscoperta dei territori più nascosti, che sono tanto custodi di tradizioni autentiche quanto vettori di destagionalizzazione. Uno strumento – conclude Santanchè – che, in virtù di un investimento da 5 milioni di euro 2026-2028 più 1 milione annuo a partire dal 2029, che si aggiungono agli oltre 30 già stanziati per questo segmento, sarà fondamentale per aumentare la nostra competitività a livello internazionale e per rafforzare la strategia del Governo orientata a rendere il turismo sempre più efficiente, performante e virtuoso”: ha dichiarato il Ministro del Turismo Daniela Santanchè.

