(Sesto Potere) – Milano Marittima, 26 gennaio 2026) – In un contesto globale segnato da conflitti, instabilità geopolitiche, cambiamenti climatici e mercati sempre più volatili, è possibile continuare a costruire “guardando al futuro senza paura”?. È questa la sfida al centro della XXIII edizione del Forum Impresa Persona Agroalimentare, in programma il 30 e 31 gennaio 2026, quando nei saloni del Palace Hotel di Milano Marittima (Ravenna) sono attese 400 persone tra imprenditori, manager, professionisti e operatori del settore.
L’edizione di quest’anno, intitolata “Guardare al futuro senza paura. Costruire insieme in un mondo in guerra”, torna a mettere al centro il ruolo degli imprenditori, delle imprese agroalimentari e delle persone che le gestiscono in una fase storica in cui l’incertezza rischia di tradursi in immobilismo. Il Forum intende confermarsi come uno spazio di confronto concreto, lontano da approcci ideologici e vicino alle scelte reali di coloro che operano nelle varie filiere agroalimentari.
Negli ultimi mesi, alcuni settori considerati solidi hanno mostrato tutta la loro fragilità con oscillazioni improvvise dei prezzi, cambiamenti rapidi nei consumi, tensioni internazionali sfociate anche in dazi e barriere doganali che incidono su export e approvvigionamenti. Temi che apriranno il Forum, con una prima giornata dedicata allo scenario economico, ai mercati e alle dinamiche di consumo, per aiutare le imprese a leggere una realtà sempre più complessa. La seconda giornata entrerà invece nel cuore dell’impresa, affrontando passaggio generazionale, continuità aziendale, gestione delle persone e innovazione, mettendo sempre al centro la responsabilità dell’imprenditore, del manager e del professionista come guida e costruttore di futuro.
IL COMMENTO

«Viviamo in un contesto che può essere definito, in senso ampio, di guerra: non solo quella combattuta con le armi, ma anche quella commerciale, geopolitica e climatica», sottolinea Gianmaria Bettoni, presidente di Impresa Persona Agroalimentare. «Il rischio oggi è che l’imprenditore si lasci condizionare dalla paura e dalla rassegnazione. Il Forum nasce per favorire ed aiutare il protagonismo positivo e l’intrapresa anche in un contesto così difficile.E per ribadire che i problemi analizzati ed affrontati, all’interno di relazioni qualificate non impediscono la crescita di tutto il comparto. Il futuro non va temuto, va costruito insieme».
«Oggi non servono ricette o soluzioni calate dall’alto – aggiunge Bettoni -. Serve invece una rinnovata consapevolezza del ruolo dell’imprenditore, del manager e del professionista: qualcuno capace di leggere la complessità di questa fase storica, assumersi la responsabilità e fare scelte anche in condizioni di incertezza. Qualcuno che non perda la bussola. Il Forum anche quest’anno vuole offrire strumenti, relazioni e visioni per esercitare fino in fondo questo compito».
IL PROGRAMMA
Due mezze giornate dedicate alle principali sfide del settore agroalimentare tra analisi, approfondimenti e testimonianze. Il Forum di Impresa Persona Agroalimentare inizia venerdì 30 gennaio alle ore 14.00 con l’introduzione del presidente Gianmaria Bettoni, il saluto dell’assessore all’Agricoltura della Regione Emilia-Romagna Alessio Mammie il saluto video del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida.
Prende poi avvio la riflessione suddivisa nei vari panel. Si parte dallo scenario economico e dalle dinamiche dei consumi analizzati nella prima sessione, con il contributo di Stefano Galli (NielsenIQ) e dell’enologo Riccardo Cotarella. Per capire cosa cambia per le commodity spazio alla testimonianza di Oksana Prosolenko (imprenditrice agroalimentare ucraina), mentre per leggere lo scenario dopo i dazi di Trump parlerà un farmer americano. Sono previste poi testimonianze dirette di imprenditori. Chiude la sessione Mauro Fanin, presidente del Gruppo Cereal Docks. Successivamente, nella seconda sessione dedicata alle storie di mercato, interverranno Domenico Brisigotti (Dg Coop Italia), Alberto Marchisio (Dg Cadis 1898 – Cantina di Soave), Roberta Colla Melandri (Dg Melandri Gaudenzio) e Matteo Bonù (Food industry leader NielsenIQ). Il rapporto tra impresa agroalimentare e sistema finanziario sarà al centro dell’intervento di Massimiliano Cattozzi (Executive Director Intesa Sanpaolo), che affronterà il tema dell’accesso al credito e della gestione del rischio credito. L’innovazione sarà invece sviluppata nella sessione quattro con l’intervento di Cesare Trippella, Director EU Value Chain & External Engagement.
A seguire focus sulle persone che cambiano e le imprese che restano, con l’intervento di Stefano Berni (Direttore generale Consorzio Tutela Grana Padano) e Diego Remelli (allevatore e consigliere Latteria San Pietro). La sesta sessione è dedicata all’accordo Mercosur con il contributo di Herbert Dorfmann (parlamentare UE) e l’intervento del prof. Angelo Frascarelli (Università di Perugia). Chiude la giornata Alessandro Bracci, presidente e Ad di Teddy spa che parlerà di sogno, mercato, numeri e strategie nel ruolo dell’amministratore delegato.
La seconda giornata, sabato 31 gennaio, inizia alle ore 8.30 con la sessione otto dove Fabio Brescacin (Presidente Naturasì) e Giovanni Gambi (Direttore generale Agrisfera) parlano di passaggio generazionale.
Poi a seguire ampio confronto sulle innovazioni con Massimo Salvagnin (Società Agricola Porto Felloni) sull’agricoltura di precisione, prof. Mario Pezzotti (docente ordinario di Genetica agraria all’Università degli studi di Verona) su frumenti ibridi, piwi e TEA, Matteo Colombo (Unit Support Squad Lead Bayer Crop Science Italia) sull’agricoltura rigenerativa, Alice Pollicardo (agronomo) sulla gestione del suolo, Daniele Caceffo (Head of Agriculture presso Generali Italia) sulla riduzione dei rischi, Claudia Iannarella (Direzione marketing Alegra) sulle innovazioni di prodotto, Angelo Benedetti (Presidente e Dg Unitec spa) sulla robotica. Nella sessione dieci dialogo su come attrarre i giovani e delegare mansioni e responsabilità ai collaboratori con Alberto Nobis (Ceo VTG). Infine, focus sulla comunicazione con Valentina Alunno (Agriturismo Altomare, contadina contemporanea), Laura Zecchini (responsabile comunicazione Latteria San Pietro) e Simona Rapastella (Dg FederUnacoma).
L’ultima sessione, sul tema Educare alla vita e al lavoro, è affidata a Silvio Cattarina, fondatore della comunità L’imprevisto di Pesaro.
Per informazioni: www.ipagroalimentare.it

