(Sesto Potere) – Forlì – 24 gennaio 2026 – Forlì-Cesena quasi record. Le province italiane con le maggiori esportazioni di articoli sportivi negli Usa sono Treviso con il 45,2% del totale, seguita da Forlì-Cesena (15,8%), Mantova (9,8%), Genova (5,5%), Rimini (4,8%), Milano (3,6%).
Un dato che mette in luce la centralità dell’operato delle nostre piccole imprese cesenati e forlivesi del settore della Sport Economy.
Mentre i migliori atleti del mondo si preparano alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, i piccoli imprenditori sono già campioni nella sport economy italiana.
Prodotti e servizi per le attività sportive, dall’abbigliamento tecnico alle attrezzature complesse, sono infatti realizzati da 25.118 Pmi, vale a dire il 99,5% del totale delle aziende del settore, con 56mila addetti, pari al 79,2% degli occupati.
In particolare, le imprese artigiane rappresentano il 45,5% delle imprese della manifattura di prodotti per lo sport. Fra queste diverse operano nel territorio cesenate e provinciale
Questa è la fotografia scattata da Confartigianato che sottolinea il contributo degli artigiani e dei piccoli imprenditori italiani alla realizzazione dei Giochi Olimpici Invernali e mette in evidenza la partecipazione delle nostre imprese alla riuscita dei prossimi appuntamenti sportivi in Italia, a cominciare dall’America’s Cup in programma a Napoli nel 2027.
“I grandi eventi sportivi internazionali, come le Olimpiadi di Milano-Cortina – rileva Confartigianato Cesena – diventano volano economico e vetrina anche per mettere in luce il protagonismo di artigiani e Pmi in una filiera produttiva fatta di competenze, specializzazione e capacità di innovazione radicate nei territori italiani, fattori strategici per la competitività del Paese. Artigiani e piccole imprese sono la ‘nazionale’ dell’economia reale che continua a vincere grazie a qualità, flessibilità, tradizione integrata con la spinta tecnologica”.
La geografia della sport economy mostra una forte concentrazione di imprese nelle regioni a maggiore densità manifatturiera. L’Emilia Romagna è terza dietro Lombardia e Veneto con 2.400 imprese
“Dagli sci alle biciclette, dalle barche alle tavole da surf alle palestre fino all’abbigliamento e alle attrezzature per dilettanti e professionisti in tutti gli sport – conclude Confartigianato Cesnea – la filiera di beni e servizi dello sport appartiene alle mani sapienti, all’esperienza e all’innovazione degli artigiani e delle Pmi. Che riscuotono successo anche sui mercati esteri: le nostre esportazioni di articoli sportivi sfiorano i 5 miliardi e gli Stati Uniti rappresentano il nostro principale cliente nel mondo, per un valore di 178 milioni di euro che ci colloca in testa tra i Paesi dell’Ue per quota di export negli Stati Uniti”.

