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Forlì-Cesena città della cultura, per Cna: “una grande opportunità per il territorio”

(Sesto Potere) – Forlì-Cesena, 22 gennaio 2026 – La nomina del progetto di Forlì-Cesena tra le dieci finaliste che a marzo si contenderanno il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028 è una notizia di grande rilievo per l’intero territorio.

Su questo tema interviene Sandro Siboni, presidente CNA Forlì-Cesena: “CNA ha condiviso questa scelta fin dalle prime ipotesi di candidatura. Le esperienze precedenti dimostrano infatti che, quando questo titolo è costruito e gestito in modo corale, è in grado di generare ricadute significative non solo in termini di prestigio e visibilità, ma anche di opportunità economicheattrattività e sviluppo locale. La vera sfida, dunque, inizia ora: trasformare la candidatura in un progetto capace di produrre valore duraturo per il territorio. Una candidatura che esprime un forte valore simbolico: la scelta di presentarsi in modo unitario, coinvolgendo tutti i comuni della provincia, restituisce l’immagine di una comunità capace di fare sistema. Un territorio fortemente caratterizzato da identità diverse, ma che trova nella capacità di costruire relazioni e alleanze la propria forza distintiva. Una caratteristica che appartiene tanto al mondo della cultura quanto al sistema imprenditoriale”.

“La cultura – aggiunge Sandro Siboni – non è un’astrazione fine a se stessa ma una risorsa strategica per lo sviluppo delle imprese e per rafforzare il tessuto economico locale. La candidatura di Forlì-Cesena, racchiusa nel progetto “I Sentieri della Bellezza”, è un’occasione concreta per mettere a un unico tavolo imprese, istituzioni e operatori culturali attorno a una visione condivisa di crescita. In un territorio a forte trazione artigiana come il nostro, la bellezza non è solo il grande patrimonio storico o artistico, ma è anche saper fare, cura del dettaglio, qualità delle produzioni e identità delle imprese. I “sentieri” richiamano proprio questa trama diffusa di competenze, creatività e lavoro quotidiano che rende Forlì-Cesena un territorio vivo e riconoscibile”. 

“È quella che chiamiamo “cultura d’impresa”. Forlì-Cesena ne è un esempio emblematico: la storia, la resilienza e la capacità innovativa del suo sistema imprenditoriale hanno contribuito in modo determinante a costruire e caratterizzare la comunità locale. Un patrimonio ricco di valore e di valori che, come CNA Forlì-Cesena, sosteniamo e rappresentiamo da oltre 70 anni. Al di là del risultato finale, questo percorso costituisce già un valore aggiunto per il territorio perché ha avviato processi di collaborazione, rafforzato il senso di appartenenza e costruito una progettazione strategica condivisa. Un lavoro che continuerà a generare benefici per le imprese e per la comunità nel medio-lungo periodo, dimostrando che il bello, qui, è anche questo: una cultura che nasce dal lavoro, dalla condivisione e dalle persone. Per questo CNA Forlì-Cesena sostiene convintamente il progetto di candidatura e si rende fin da ora disponibile a collaborare con le amministrazioni locali affinché il sistema imprenditoriale sia coinvolto come parte integrante e strutturale del percorso, contribuendo in modo attivo alla costruzione di un progetto di sviluppo che guardi al futuro del territorio”: conclude Sandro Siboni.

In alto: foto di Sandro Siboni, presidente CNA Forlì-Cesena