(Sesto Potere) – Ravenna – 22 gennaio 2026 – I Carabinieri del Nucleo Investigativo di Polizia Ambientale, Agroalimentare e Forestale (NIPAAF) di Ravenna hanno dato esecuzione ad un decreto, emesso dalla locale Procura della Repubblica, con cui si è proceduto al sequestro di oltre 3.800 litri di prodotto commercializzato come olio extravergine di oliva e al deferimento di due coniugi residenti nel Ravennate, per il reato di frode nell’esercizio del commercio.
Gli accertamenti sono stati condotti anche attraverso l’analisi dei contenuti dei social network, dove veniva pubblicizzata la vendita di “olio extravergine pugliese a buon prezzo, estratto a freddo […], filtrato, gusto delicato leggero”, ideale per attività di ristorazione, rivenditori e privati”.
Le indagini hanno evidenziato l’esistenza di un sistema strutturato di commercializzazione con un listino prezzi differenziato in base ai volumi acquistati.
I soggetti indagati sono stati fermati mentre trasportavano, a bordo di un furgone noleggiato, un consistente carico di taniche di olio destinato alla vendita.
La perquisizione del mezzo e di un garage presso l’abitazione di residenza dei coniugi ha permesso di sottoporre a sequestro l’intero quantitativo rinvenuto.
Le successive analisi chimiche condotte dal laboratorio dell’Ispettorato Centrale della Tutela della Qualità e della Repressione Frodi dei Prodotti Agroalimentari hanno attestato la totale difformità del prodotto rispetto alla classificazione dichiarata, che è risultato essere olio di semi di girasole con aggiunta di coloranti.

