giovedì, Gennaio 22, 2026
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Tragedia di Crans-Montana, la romagnola Palmieri, ferita nell’incendio, è stata trasferita al Bufalini di Cesena

(Sesto Potere) – Cesena – 22 gennaio 2026 –  Eleonora Palmieri, la 29enne di San Giovanni in Marignano (Rn) ferita nell’incendio di Capodanno a Crans-Montana, in Svizzera, è stata ricoverata ieri all’ospedale Bufalini di Cesena, uno dei due centri regionali eccellenza internazionale specializzato nella cura dei grandi ustionati, una struttura all’avanguardia nel campo della dermatologia e in particolare del recupero da ustioni molto gravi.

Il commento

A questa notizia il presidente della Regione Emilia-Romagna, Michele de Pascale, ha commentato: “A Eleonora Palmieri l’abbraccio di tutta la comunità dell’Emilia-Romagna. In queste settimane tutte e tutti noi abbiamo sperato che le sue condizioni migliorassero per consentire un trasferimento vicino a casa.  All’ospedale Bufalini di Cesena, uno dei due centri regionali per i grandi ustionati di eccellenza internazionale, insieme a quello di Parma. Sarà seguita da professioniste e professionisti di primo livello dove poter proseguire il proprio percorso di cura e recupero”.

E il governatore regionale de Pascale ha rivolto un: “grazie” anche all’ospedale Niguarda di Milano e “a tutte e tutti suoi professionisti che finora hanno garantito le cure a Eleonora Palmieri, come a molti dei feriti italiani”.

Il centro Grandi Ustionati del Bufalini

Diretto dal prof. Davide Melandri, è hub regionale e sovraregionale di alta specialità per le ustioni (anche pediatriche), accogliendo pazienti gravemente ustionati o affetti da gravi e rare patologie dermatologiche che richiedono cure particolarmente intensive.

Ogni anno i pazienti ricoverati sono in media 110 e oltre 600 gli interventi chirurgici eseguiti.

In particolare, il Centro Grandi ustionati dispone di 10 posti letto ed è particolarmente studiato per proteggere i malati dal pericolo di infezioni, grazie alla presenza di letti ad aria, fluidizzati e riscaldati, di una vasca di balneazione dedicata alla pulizia delle ferite fino al controllo della carica microbica ambientale, della temperatura e umidità, attraverso sistemi di condizionamento e ricircolo.

Vi operano 8 dermatologi ospedalieri, 2 chirurghi plastici, 1 psicologo, 1 Terapista della riabilitazione, 2 biotecnologi, 1 biologo, 8 Tecnici di laboratorio, 1 caposala, 31 infermieri e 2 operatori sociosanitari.