mercoledì, Gennaio 21, 2026
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Forlì, presidio di Italia Viva in Piazza Ordelaffi in solidarietà al popolo iraniano. Chieste iniziative diplomatiche

(Sesto Potere) – Forlì – 21 gennaio 2026 – Si è svolto a Forlì, in Piazza Ordelaffi, il presidio pacifico promosso da Italia Viva Forlì per esprimere solidarietà al popolo iraniano colpito da repressione e gravi violazioni dei diritti fondamentali, con particolare attenzione alla condizione di donne e ragazze. Un momento pubblico sobrio e partecipato, nato per ribadire un messaggio chiaro: tutela dei civili, condanna della violenza di Stato e sostegno a iniziative di dialogo e pressione diplomatica nelle sedi internazionali e multilaterali, nel rispetto del diritto alla vita e delle libertà fondamentali.

Alla manifestazione hanno aderito e partecipato Enrico Pieri e Maurizio Casadei, in rappresentanza del movimento Risorgimento Repubblicano; Vanessa Marchi, in rappresentanza del Partito Socialista Italiano; Yuri Maccario Napolitano, in rappresentanza di Più Europa. Presente inoltre una delegazione di Rinnoviamo Forlì, a testimonianza di una sensibilità condivisa che supera appartenenze e schieramenti quando sono in gioco i diritti umani.

Nel corso della serata è stato ricordato come le proteste in Iran siano affrontate con una repressione sistematica e come la comunità internazionale sia chiamata a non voltarsi dall’altra parte. «È stata una bellissima serata, una piazza composta ma determinata — dichiara Leonardo Gallozzi —. Abbiamo voluto dare voce a chi, in Iran, rischia tutto per libertà e dignità. Su questi temi non esistono ambiguità: la repressione va condannata, il diritto alla vita va difeso, e bisogna insistere con strumenti politici e diplomatici perché cessino violenze e intimidazioni».

Sulla stessa linea Maurizio Casadei (Risorgimento Repubblicano), che ha rimarcato la coerenza tra i valori democratici europei e la resistenza di chi chiede diritti: «Siamo orgogliosi di essere qui e di condividere questa piazza perché la resistenza del popolo iraniano si trova in perfetta sincronia con i valori repubblicani che anche noi portiamo avanti con orgoglio».

È intervenuta anche Vanessa Marchi (Partito Socialista Italiano), richiamando la necessità di unità su temi che non possono diventare terreno di divisione: «I diritti umani non hanno colore politico: sono la politica nel senso più vero, quello che sta dalla parte delle persone e dei fatti. È un tema che dovrebbe unire tutte le forze, e l’invito aperto di Gallozzi andava in questa direzione. Per questo il percorso non si esaurisce qui: continueremo con iniziative chiare nei contenuti, politiche nel senso alto del termine, ma non di parte».

Yuri Maccario Napolitano (Più Europa) ha portato una testimonianza diretta, sottolineando il contatto costante con la comunità iraniana e un aspetto spesso meno raccontato della repressione: «Siamo in contatto continuo con la comunità iraniana: non parliamo di numeri, ma di persone e famiglie. E ci sono dettagli che fanno capire la brutalità del regime: in molti casi, ai parenti non viene restituito nemmeno il corpo dei manifestanti uccisi, oppure viene chiesto denaro per riaverlo. È un’ulteriore violenza, che colpisce anche il lutto e la dignità».

Italia Viva Forlì ringrazia tutte le realtà politiche e civiche presenti e i cittadini che hanno partecipato, ribadendo l’intenzione di proseguire con iniziative di sensibilizzazione e con il coinvolgimento delle istituzioni competenti affinché la tutela dei diritti umani resti una priorità non negoziabile.