(Sesto Potere) – Cesena – 20 gennaio 2026 – Da un’indagine condotta dall’Osservatorio Confartigianato emerge che una criticità riguarda i tempi della giustizia civile che non sono uguali ovunque e la diversa durata nella definizione dei procedimenti rischia di diventare un fattore di distorsione della competitività delle imprese.
Nel rapporto emergono forti differenze nella performance dei Tribunali in merito ai procedimenti civili.
“Se a livello nazionale la media del disposition time, che mette in relazione i procedimenti pendenti a fine anno con quelli definiti durante l’anno stesso, è di 364 giorni – spiega il Gruppo di Presidenza di Confartigianato Cesena (composto da Daniela Pedduzza, Stefano Soldati e Fulvia Fabbri, nella foto) – le cose vanno molto diversamente lungo la Penisola. L’analisi territoriale di Confartigianato evidenzia infatti un’Italia della giustizia a più velocità. Alivello regionale emergono squilibri profondi. Le regioni con una giustizia civile più veloce sono la Valle d’Aosta con 239 giorni, il Piemonte con 248, l’Emilia-Romagna con 268, quelle più attardate Sicilia con 440 e Calabria con 416 giorni, ma anche nella nostra Regione e nel nostro territorio si deve migliorare la situazione abbreviando i tempi”.
“Il dato più inquietante – osserva il Gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena – è che aumentano i tempi della giustizia civile in materia di lavoro privato (che comprende procedimenti riguardanti lavoro dipendente da privato, lavoro parasubordinato e licenziamento individuale/collettivo). I tempi lunghi della giustizia civile rappresentano un freno allo sviluppo. Soprattutto per le piccole imprese sostenere contenziosi prolungati e l’incertezza sulla durata delle decisioni giudiziarie può significare rinunciare a investimenti, occupazione e crescita”.
“Confartigianato chiede che la riduzione dei tempi della giustizia civile torni a essere una priorità dell’agenda economica, rafforzando organici, organizzazione e incentivi negli uffici giudiziari e intervenendo sulle cause strutturali dell’arretrato. Serve un sistema giudiziario rapido ed efficiente, per garantire la competitività e non vanificare gli sforzi di rilancio previsti dal Pnrr, soprattutto nei territori e nei settori produttivi più fragili”: conclude Confartigianato Cesena.

