martedì, Gennaio 20, 2026
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Asaps: 30 pedoni morti dal 1° gennaio ad oggi in tutta Italia, 2 in Emilia-Romagna

(Sesto Potere) – Forlì – 20 gennaio 2026 – Riparte per il 2026 l’aggiornamento settimanale con il monitoraggio dell’Osservatorio Pedoni ASAPS , Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale, in collaborazione con Sapidata, che informa l’opinione pubblica nell’anno solare 2026 di tutti gli incidenti mortali che vedono il coinvolgimento dell’utente più debole della strada, il pedone.

Va ricordato che nel 2024 sono morti 470 pedoni, come comunicato da Istat, mentre la stima preliminare per ASAPS relativa all’ultimo anno il 2025 si è fermata a 434.

Sono già 30 i pedoni morti dal 1° gennaio al 19 gennaio, ovvero: in appena 18 giorni, con 22 maschi e 8 femmine, di cui ben 18 avevano più di 65 anni, quasi due terzi del totale, ben dieci su quattordici in questa settimana. Nel 2025 furono 43 i decessi del mese di gennaio. Tra novembre, dicembre e questo inizio anno sono ben 122 i pedoni deceduti.

La Lombardia e il Piemonte guidano la triste classifica, rispettivamente, con 6 e 5 decessi. Seguita dal Lazio con 3, poi sette regioni (Veneto, Liguria, Marche, Puglia, Emilia-Romagna, Campania e Sicilia) con due decessi. Infine due regioni (Umbria e Abruzzo) con un decesso.

Gli investimenti mortali avvenuti sulle strisce pedonali sono stati complessivamente ben 18 su 30 dal 1° gennaio. Iniziano anche gli episodi di pirateria con due sinistri dove il conducente è fuggito lasciando a terra il pedone, senza prestare soccorso. Secondo caso di decesso anche del cane oltre che del proprietario pedone.

Per quanto riguarda le forze dell’ordine intervenute, in sette casi è stata la Polizia Locale, in quattro l’Arma Carabinieri e in tre la Polizia Stradale.

ASAPS, Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale (con sede centrale a Forlì), in collaborazione con Sapidata, presenta il report parziale e non tiene conto dei gravi feriti che molto spesso perderanno la vita negli ospedali anche a distanza di mesi. Istat infatti conta solo i decessi nei primi trenta giorni dal sinistro. Altri pedoni sono stati investiti addirittura mentre camminavano tranquilli sul marciapiede.

ASAPS, infine, informa che è possibile visualizzare la mappa sul sito web asaps.it diventato un punto di riferimento per mass-media, amministratori, addetti ai lavori e semplici cittadini.