(Sesto Potere) – Forlì – 19 gennaio 2026 – “A Forlì non c’è posto per i capolavori del Guercino. E’ questa la conclusione alla quale si arriva leggendo la determina con cui, nei giorni scorsi, l’Amministrazione Zattini ha prorogato per la terza volta il prestito di cinque quadri (due del Guercino e tre di artisti della sua scuola) al Comune di Cento. Il ritorno delle opere a Forlì, originariamente annunciato per la primavera del 2025, è progressivamente slittato ed oggi è previsto al 31 dicembre 2026, data che a questo punto è legittimo chiedersi se verrà rispettata”: lo afferma in una nota Federico Morgagni, consigliere comunale del Partito Democratico di Forlì.
“Come più volte già sottolineato in passato, il tema non è mettere in discussione l’utilità e il valore culturale degli scambi di opere.
Il problema nasce dal fatto che la Giunta Zattini ha candidamente dichiarato che la ragione del continuo rinvio del ritorno dei quadri a Forlì è che: “non si è trovata una soluzione capace di valorizzarli e renderli fruibili per cittadini e visitatori” nelle more degli interminabili lavori su palazzo del Merenda, loro originaria collocazione, e che quindi il loro destino sarebbe finire in deposito. Con l’aggravante che il cantiere del Merenda è in corso dal 2019, e quindi la Giunta Zattini ha avuto anni e anni per pensare a dove ricollocare le tele del Guercino nel momento in cui i lavori ne avessero richiesto lo spostamento, come poi è avvenuto”: ricorda ancora Federico Morgagni.

“Oltretutto se, come pare di capire da una sommaria dichiarazione rilasciata dell’Assessore alla Cultura, l’idea della Giunta è che: “la collocazione finale dei quadri del Guercino sia il San Domenico”, il problema si complica ulteriormente, visto che ci vorranno ancora anni e anni per la conclusione dei lavori del quarto stralcio. Il rischio, quindi, è che il destino di alcuni dei pezzi più pregiati delle nostre collezioni sia rimanere “in esilio” a Cento oppure tornare a Forlì solo per finire in deposito, e comunque rimanere per chissà quanti anni non fruibili per i nostri concittadini e i visitatori”: evidenzia Federico Morgagni.
“A rendere ancora più sconcertante la vicenda è il fatto che il 2026 sarà per Forlì “l’anno del barocco”, con lo svolgimento di un’importante mostra presso i Musei del San Domenico. Proprio mentre la mostra ospiterà decine di capolavori appartenenti a questo stile artistico arrivati da altre parti d’Italia ed Europa, cinque delle più pregiate tele di epoca barocca parte delle collezioni della nostra città rimarranno invece “posteggiate” a Cento, perché la Giunta Zattini non è stata in grado di trovare per loro una sede espositiva adeguata. Solo pochi giorni fa, di fronte a un bilancio che prevedeva forti tagli proprio nel prossimo triennio alle politiche culturali, ci siamo chiesti se la Giunta creda davvero nella candidatura della nostra città a Capitale della cultura. Oggi, di fronte al trattamento riservato alle opere del Guercino, questa preoccupazione non può che crescere”: conclude il consigliere comunale del Partito Democratico di Forlì, Federico Morgagni.

