giovedì, Gennaio 15, 2026
HomeEmilia-RomagnaBonifica con fondi Pnrr, sopralluogo di Priolo a Ferrara città e a...

Bonifica con fondi Pnrr, sopralluogo di Priolo a Ferrara città e a Bondeno, poi a Dosso, nelle Terre del Reno

(Sesto Potere) – Ferrara – 15 gennaio 2026 – – C’è l’area ex Amga a Ferrara, a pochi passi dalle mura storiche cittadine, un tempo sede del gasometro storico, ma che ora diventerà una nuova area verde. Poi il sito Pps Ambiente a Bondeno (Fe), in località Zerbinate, e l’area “ex maceri” in via Carducci a Dosso, nel Comune diTerre del Reno.

Sono tre dei 17 “siti orfani” presenti in Emilia-Romagna, interessati da operazioni di bonifica finanziate con oltre 27 milioni di euro di risorse Pnrr, assegnate alla Regione per interventi di risanamento ambientale e recupero di aree a lungo compromesse.

Oggi l’assessora regionale all’Ambiente, Irene Priolo, ha effettuato un sopralluogo nelle tre aree interessate, nell’ambito di un percorso di monitoraggio e verifica degli interventi, per fare il punto sull’andamento dei lavori. Presenti a Ferrara il vicesindaco Alessandro Balboni, a Bondeno il sindaco Simone Saletti e a Dosso il primo cittadino di Terre del Reno, Roberto Lodi.

Il commento
“Quello che stiamo portando avanti sui siti orfani dell’Emilia-Romagna è un intervento strutturale di risanamento ambientale che affronta criticità storiche e restituisce ai territori aree finalmente sicure e fruibili- spiega Priolo-. In molti casi parliamo di luoghi che per anni sono rimasti inutilizzabili o hanno rappresentato un problema ambientale e sanitario: la bonifica consente non solo di mettere in sicurezza suoli, ma di aprire una nuova fase per questi spazi, restituendoli alle comunità con funzioni pubbliche, verdi e sostenibili. In due di questi siti, Ferrara e Bondeno, in particolare, i lavori sono ormai prossimi alla conclusione: aree che torneranno a essere zone di pregio, integrate nel tessuto urbano e a disposizione delle cittadine, dei cittadini e delle attività produttive del territorio. È questo il senso dell’investimento che stiamo realizzando: intervenire sull’ambiente per migliorare concretamente la qualità della vita e creare nuove opportunità di rigenerazione per i territori”.

Siti orfani in Emilia-Romagna
Ex officine, fonderie, fabbriche di vernici e di prodotti chimici, ceramiche, depositi di ordigni bellici: attività produttive che, una volta dismesse, hanno lasciato sul territorio aree contaminate a causa dei residui e degli scarti delle lavorazioni. In Emilia-Romagna, per 17 di queste realtà – i cosiddetti ‘siti orfani’, così definiti perché il responsabile dell’inquinamento non è individuabile, non è più presente o non adempie agli obblighi previsti dalla normativa – sono in corso, o già conclusi, interventi di bonifica che consentono di risanare i terreni, ridurre l’impatto ambientale e favorire il recupero e il riuso delle aree.

Sono 15 le amministrazioni comunali coinvolte: Piacenza, Reggio Emilia, Casalgrande e Albinea (Re), Modena, Sassuolo, Castelvetro di Modena, Marano sul Panaro, Campogalliano e Spilamberto (Mo), Budrio (Bo), Ferrara, Bondeno e Terre del Reno (Fe), San Giovanni in Marignano (Rn).