(Sesto Potere) – Ravenna – 15 gennaio 2026 – I Carabinieri Forestali del Nucleo di Bagnacavallo, in provincia di Ravenna, hanno individuato in un Comune della Bassa Romagna, un’attività abusiva di autoriparazione esercitata in assenza delle prescritte autorizzazioni di legge, con contestuale gestione irregolare di rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi.
Nel corso dei controlli, i militari hanno accertato che l’attività di autofficina veniva svolta in assenza delle necessarie autorizzazioni amministrative e senza l’iscrizione nel registro previsto dalla normativa vigente. Inoltre, i rifiuti prodotti dall’attività risultavano stoccati e gestiti in violazione delle disposizioni ambientali.
A seguito degli accertamenti, un uomo stato deferito all’Autorità Giudiziaria per gestione non autorizzata di rifiuti ed esercizio abusivo dell’attività di autoriparazione in mancanza della prevista denuncia di inizio attività.
I Carabinieri Forestali hanno proceduto al sequestro penale dei rifiuti presenti sul posto, tra cui: 500 litri di oli esausti, 11 batterie al piombo, 10 chilogrammi di filtri olio, 10 chilogrammi di imballaggi e oltre 300 metri cubi di pneumatici dismessi. Durante il controllo presso la sede dell’officina abusiva, i militari hanno allontanato diversi clienti che, rivolgendosi all’officina, avrebbero rischiato una sanzione amministrativa fino a 260 euro per non essersi avvalsi di un’impresa regolarmente iscritta e qualificata, come previsto dalla normativa sull’autoriparazione.
Il comando carabinieri per la tutela forestale di Ravenna precisa che, per il principio della presunzione d’innocenza, la colpevolezza delle persone sottoposte ad indagini in relazione alla vicenda sarà definitivamente accertata solo ove intervenga sentenza irrevocabile di condanna.

