(Sesto Potere) – Forlì – 14 gennaio 2026 – Lunedì il sindaco di Forlì Gian Luca Zattini, accompagnato dagli assessori Paola Casara e Vittorio e Cicognani, ha comunicato la chiusura definitiva della scuola Manzoni.
A parere del gruppo consiliare comunale del Partito Democratico: “Si conclude con esito scontato il teatrino portato avanti dalla Giunta negli ultimi due mesi, a danno delle famiglie. Lungi dall’essere il risultato di un approfondito percorso di confronto, come millantato dall’assessora Casara, la decisione di chiudere la Manzoni era stata presa mesi fa dalla Giunta senza dialogo con le famiglie, il territorio e i lavoratori, e annunciata con un semplice comunicato stampa, proprio alla vigilia delle iscrizioni al nuovo anno scolastico. Lo svolgimento di qualche incontro con le famiglie, frettoloso e fuori tempo massimo, solo per mettere a tacere le numerose critiche, non cancella il fatto che l’Amministrazione non ha mai preso in considerazione la possibilità di cambiare idea e che la chiusura della scuola viene oggi imposta dall’alto su un territorio non informato, non coinvolto e non d’accordo”.
“Il “degno finale” della vicenda – aggiunge il gruppo consiliare comunale del Partito Democratico – è che la decisione è stata annunciata non durante un momento di confronto con i cittadini, o in una sede istituzionale come il Consiglio comunale, ma tramite una conferenza stampa alla quale erano presenti solo i componenti della Giunta, che si sono limitati a darsi ragione l’uno con l’altro. Il risultato è che una vasta area della città, abitata da oltre 10.000 persone, verrà privata non solo della sua unica scuola di prossimità ma anche del suo ultimo presidio sociale, aggregativo ed educativo pubblico per bambini e famiglie, fatto che è facile prevedere avrà conseguenze negative”.
“Inaccettabile è poi il tentativo del sindaco Zattini di giustificare questa grave decisione con la volontà di garantire la sicurezza di bambini e personale scolastico, che ovviamente sarebbe benissimo tutelata portando semplicemente a termine l’intervento di recupero della Manzoni, cosa che del resto era l’intenzione originaria anche del Comune. La verità, ammessa di sfuggita durante la stessa conferenza stampa, è che la giunta Zattini, dopo aver perso i fondi del Pnrr, ha deciso che la messa in sicurezza della scuola non fosse una priorità, rinunciando a recuperarla con fondi propri, magari con un intervento a stralci. Di fatto, la chiusura della Manzoni è una scelta che fa risparmiare il Comune a spese dei cittadini”: spiega il gruppo comunale del PD.
“Rimangono poi enormi dubbi sulle tante problematiche sollevate dalle famiglie: è difficile capire come il Comune potrà assicurare un servizio di trasporto molto articolato in termini di orari e duraturo nel tempo per tutti i bambini che ne hanno bisogno, mentre non c’è dubbio che lo spostamento delle sezioni delle elementari in un’area a forte traffico come quella di viale Italia significherà rallentamenti, difficoltà negli attraversamenti pedonali, forti criticità di parcheggio e, in definitiva, minore sicurezza per tutti, bambini in primo luogo. Ultima questione, ma non per importanza, è il destino dell’edificio della Manzoni. Dopo aver fatto riferimento in maniera confusa a un suo recupero all’interno di un progetto nell’ex Eridania, oggi la giunta Zattini parla, altrettanto confusamente, del suo abbattimento. L’impressione è che sindaco e assessori non abbiano alcuna idea e si preparino quindi a scrivere un’altra brutta pagina di abbandono e non governo del territorio”: comnclude il gruppo consiliare del Partito Democratico

