(Sesto Potere) – Castrocaro – 14 gennaio 2026 – Si è svolto ieri pomeriggio presso il Municipio di Castrocaro Terme e Terra del Sole l’incontro fra l’Amministrazione Comunale, i vertici del Consorzio di Bonifica della Romagna e le associazioni di categoria per la presentazione del progetto di fattibilità del bacino irriguo di Pieve Salutare.
Tra i presenti il Sindaco Francesco Billi, il Consigliere alle politiche agricole Mauro Maraldi, il Presidente del Consorzio Stefano Francia, i referenti di Coldiretti, Confagricoltura e CIA, e ovviamente il Professore Armando Brath, considerato uno dei massimi esperti nazionali di costruzioni idrauliche, incaricato di tradurre in numeri la richiesta di acqua della campagna locale.
Al Consorzio i ringraziamenti del Sindaco Billi per aver ” accettato fin da subito e con le migliori competenze una sfida ambiziosa e per certi versi innovativa, poiché concepita per dare risposte adeguate alla media collina, dov’è sempre più complicato sostenere l’economia agricola”.
Il Presidente Francia, in piena sintonia, ha spiegato come “il Consorzio si è reso disponibile con determinazione, affidandosi ad un progettista autorevole, poiché condivide la prospettiva di mettere in rete le situazioni territoriali esistenti, ampliando il servizio e potenziando il distretto in maniera complessiva”.
Un percorso considerato da tutti interessante nella sua complessità e che prevederebbe un invaso ampio circa undici ettari, a 91 metri di quota massima sul livello del mare, per una capacità di quasi un milione di metri cubi d’acqua, come illustrato nel dettaglio dal Professor Armando Brath che si è soffermato sull’analisi idrologica, dei fabbisogni e delle disponibilità d’acqua garantite dal fiume Montone.
Già quest’estate si potrebbe passare alla candidatura per i finanziamenti di un’opera considerata strategica a livello nazionale, con un costo intorno ai 28 milioni di euro, compresa la dorsale della condotta di collegamento all’approvvigionamento idrico.
L’intenzione, condivisa tra tutti i presenti, è quella di procedere con un’infrastruttura che garantisca prospettive sostenibili e competitive alle imprese agricole del territorio, attenzionando le specificità e le soluzioni più convenienti dal punto di vista energetico.
In vista della chiusura di questa prima fase progettuale, ci sarà tempo solamente entro gennaio per avanzare l’adesione preventiva al progetto: ulteriori aziende interessate, oltre al censimento promosso inizialmente dal Comune, potranno ora fare riferimento direttamente alle associazioni di categoria per essere inserite in tempo utile nelle stime dell’etteraggio servito dal bacino irriguo.

