(Sesto Potere) – Bologna – 13 gennaio 2026 – Un giovane descritto, come straniero e di probabile origine nordafricana, nella tarda serata di lunedì 12 gennaio, poco prima delle 23, salito sul bus Tper della linea circolare 33 di Bologna alla fermata di piazzale Medaglie d’Oro, davanti alla stazione ferroviaria, ha minacciato con un’arma da taglio (si parla di un coltello o di un cacciavite) l’autista di un bus intimandolo di proseguire senza arrestarsi alle fermate prefissate lungo i viali di Bologna, indirizzandosi verso non meglio precisata meta.
L’autista del bus è riuscito a dare l’allarme segnalando l’emergenza al 112.
Il dirottamento del mezzo – all’interno erano presenti altri passeggeri, di fatto, sequestrati – s’è concluso circa dieci minuti dopo, quando i militari dell’arma dei carabinieri del nucleo radiomobile sono intervenuti intercettando l’autobus.
Vista la presenza delle forze dell’ordine nei pressi di viale Panzacchi, lo straniero ha costretto l’autista a fermare il mezzo e si è dato alla fuga all’altezza di Porta San Felice, facendo perdere le sue tracce.
La notizia della minaccia ad un autista Tper per mano di un immigrato, è stata commentata dall’assessore comunale con deleghe alla nuova mobilità e infrastrutture, trasporto pubblico locale, ‘Città 30’ e sicurezza stradale, Michele Campaniello che ha dichiarato: “Apprendo con profonda preoccupazione dell’episodio verificatosi la scorsa notte su un autobus Tper a Bologna, dove un nostro autista è stato minacciato con un’arma da taglio e costretto a proseguire il viaggio secondo le indicazioni di un passeggero violento. Esprimo la mia piena solidarietà all’autista coinvolto e a tutte le lavoratrici e i lavoratori del trasporto pubblico locale che quotidianamente garantiscono servizi essenziali alla città, spesso in condizioni difficili. È fondamentale ribadire che la sicurezza di chi opera in prima linea non è negoziabile: come Amministrazione continueremo a sostenere, insieme a Tper, alle forze dell’ordine e alle organizzazioni sindacali, tutte le iniziative di sensibilizzazione e di prevenzione delle aggressioni sui mezzi pubblici, per garantire un ambiente di lavoro sicuro e una città più civile e rispettosa per tutti.”
Le ricerche dell’immigrato, corroborate dalle descrizioni fornite agli inquirenti dall’ autista e dagli altri passeggeri del bus Tper 33, sono tuttora in corso.

