venerdì, Gennaio 9, 2026
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Stazione di Bologna, l’allarme della Dc: “Controlli insufficienti. Sicurezza viaggiatori e personale a rischio”

(Sesto Potere) – Bologna – 9 gennaio 2026 – L’8 gennaio 2026 i vertici regionali della Democrazia Cristiana Emilia‑Romagna, Giovanni Morgese, (nella foto) vicesegretario regionale; e Giorgio Cavazzoli, vicesegretario regionale, hanno effettuato di persona una verifica diretta all’interno della stazione di Bologna e a seguire raccontano.

“Abbiamo constatato con allarme la totale assenza di prevenzione reale e di controllo effettivo degli accessi. Persone senza biglietto, talvolta moleste o dedite alla questua, circolavano indisturbate nelle aree di transito e nei piani sotterranei dell’alta velocità, senza alcun presidio umano o intervento delle forze dell’ordine. È inaccettabile che, in una stazione considerata “zona rossa” e soggetta a vigilanza, chiunque possa muoversi liberamente senza verifiche, mentre personale e cittadini rischiano ogni giorno la loro incolumità. La nostra presenza odierna dimostra che la percezione di insicurezza non è un’impressione: è una realtà documentata”: affermano Giovanni Morgese e Giorgio Cavazzoli.

Con queste prenesse, la Democrazia Cristiana dell’ Emilia‑Romagna chiede con urgenza: “Controllo oggettivo e permanente di tutti gli accessi alle stazioni ferroviarie. Potenziamento immediato della presenza delle forze di polizia e della Polfer, con strumenti operativi adeguati per prevenire accessi impropri e comportamenti molesti. E adozione di protocolli chiari, condivisi e pubblici, affinché cittadini e lavoratori possano verificare l’efficacia delle misure di sicurezza”.

    “Non possiamo più tollerare che la vita dei cittadini e dei lavoratori sia esposta al rischio a causa della totale inefficacia della prevenzione. Chiediamo alle autorità competenti un intervento immediato e verificabile, perché la sicurezza pubblica è un diritto fondamentale e non un optional”: concludono i due vicesegretari regionali della  Democrazia Cristiana.