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71 prodotti candidabili alle Indicazioni geografiche artigianali e industriali, 2 anche in Emilia-Romagna

(Sesto Potere) – Bologna – 9 febbraio 2026 – Sono 71 le produzioni locali accompagnate dalle Camere di commercio nel percorso di qualificazione, candidabili al riconoscimento di Indicazioni geografiche artigianali e industriali.

Lo ha detto Unioncamere, nel corso dell’audizione dinanzi alla IX Commissione permanente (industria, commercio, turismo, agricoltura e produzione agroalimentare) del Senato sullo Schema di decreto legislativo sulla protezione delle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali.

Le 71 produzioni rappresentano uno spaccato delle 250 stimate dalle associazioni di categoria.

Il provvedimento – ha sottolineato il segretario generale di Unioncamere, Giuseppe Tripoli – rappresenta un passaggio importante per la tutela e la valorizzazione delle produzioni artigianali e industriali, inquadrando tra l’altro queste denominazioni nell’ambito della proprietà industriale”.

Pietre e Marmi, con 19 produzioni, Ceramica e porcellana e terracotta (10), Tessile (9), Lavorazione del legno (7) e Lavorazione dei metalli preziosi e gioielleria (6) i settori maggiormente rappresentati tra le 71 produzioni tipiche locali.

artigianato

Il Centro Italia (19 produzioni) e il Nord-ovest (18) mostrano la maggiore concentrazione di tipicità artigianali e industriali.

Il Sud (15) e le Isole (10) contribuiscono con produzioni di elevato valore identitario.
Mentre il Nord-est (9) evidenzia una presenza più contenuta ma comunque significativa.

La Toscana si colloca al primo posto con 10 produzioni, seguita dalla Lombardia con 9.

L’Emilia-Romagna, nota per la “Food Valley” e l’eccellenza manifatturiera, sta estendendo il sistema di indicazioni geografiche (IG) anche ai prodotti artigianali e industriali.

Dal 1° dicembre 2025, specialità come la ceramica faentina, il mosaico ravennate, strumenti musicali e lavorazioni in legno/metallo potranno fregiarsi del bollino IGP, valorizzando tradizione e design.

In alcune province emergono specializzazioni particolarmente marcate, come Bergamo nel settore delle pietre e dei marmi, Massa-Carrara nella lavorazione del marmo, Genova e Cosenza nell’artigianato artistico e nella lavorazione dei metalli e dei tessuti.

In ambito provinciale, invece, la provincia di Bergamo si distingue per il numero di prodotti (7) nel settore delle “Pietre e Marmi”. Genova, Cosenza e Cagliari, con le loro specializzazioni nell’artigianato artistico e la lavorazione di metalli, gioielli e tessuti e Massa-Carrara, con la sua famosa lavorazione del marmo, sono esempi di come le risorse locali e le tradizioni storiche possano dare vita a settori artigianali distintivi.