lunedì, Giugno 10, 2024
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42ma edizione del Bellaria Film Festival: straordinaria partecipazione di pubblico e con l’elenco dei premiati 

(Sesto Potere) – Bellaria – 10 giugno 2024 – Si è chiusa con la cerimonia di premiazione al Cinema Astra (Sala Hera) seguita dalla proiezione del documentario Booliron di Francesco Figliola, la 42ma edizione del Bellaria Film Festival.

Rispetto alla scorsa edizione sono stati venduti circa 2000 biglietti in più su tre sale. Gli accrediti sono stati il 40% in più, di cui circa trecento ai residenti di Bellaria Igea-Marina. Il Festival si è svolto anche quest’anno in una pluralità di luoghi del centro di Bellaria Igea-Marina: il Cinema Astra (Sala Hera), il Cinema Roma (ricavato nell’ex locale Pjazza), il Palazzo del Turismo, il Salottino BFF in piazzetta Fellini, la Torre Saracena.

Oltre 9000 persone hanno partecipato alle proiezioni, agli eventi, tavole rotonde. Da ricordare la giornata dedicata all’industry e gli incontri con gli autori.

Il Festival del cinema indipendente di Bellaria – afferma la direttrice artistica Daniela Persico – si è riconfermata la casa delle idee, dove diverse generazioni si confrontano e partendo dal cinema ci si pone quesiti significativi, una casa democratica, che dà spazio a tutte e tutti, dove l’ascolto è al primo posto. Il futuro è un mare antico è il claim di quest’anno e quando le generazioni si incontrano, come gli oceani, nasce qualcosa di inaspettato.”

 “Nel solco della sua tradizione il Bellaria Film Festival ha posto al centro la sperimentazione, l’innovazione e lo sviluppo del contesto in cui si realizza – continua il direttore artistico Sergio Canneto (Approdi) – L’obiettivo è stato innescare un processo di rinnovamento del Festival e nello stesso tempo di definitivo recupero delle sue peculiarità che ha riguardato sia i contenuti sia il contenitore. Riottenuta la centralità nel contesto dei festival nazionali, la 42esima edizione si è aperta all’internazionale per affrontare con più slancio la sfida tutta odierna legata al bisogno e alla necessità di creare concetti, di stimolare il pensiero e la riflessione. Qui, a Bellaria Igea Marina, dove il Festival ha le sue fondamenta, la città si è trasformata in uno spazio di aggregazione, di condivisione, di unione: un luogo di confronto tra diverse generazioni per dialogare sul cinema e il suo futuro”. “Un ringraziamento speciale – prosegue il direttore organizzativo – alla città di Bellaria Igea Marina che da 42 anni sostiene e crede nel suo Festival di cinema, al Ministero della Cultura per il sostegno fondamentale e la fiducia, in particolare del sottosegretario onorevole Lucia Borgonzoni, e alla Regione Emilia Romagna e alla sua Film Commission da sempre a fianco di quest’evento. L’importante presenza quest’anno di numerosi sponsor che hanno permesso una progettualità più ampia e articolata ci responsabilizza ancor di più nei confronti di chi rende possibile il festival, ricordandoci che solamente tutti uniti nella stessa intenzione e senza dar nulla per scontato il Bellaria Film Festival può esistere e diventare più solido e entusiasmante di anno in anno”.

La partecipazione è stata molto alta per l’intera durata del festival, a cominciare dalla prima giornata con la conversazione con Alice Rohrwacher ospitata al Palazzo del Turismo dove è stata anche allestita la mostra di foto di scena di Simona Pampallona per il film La chimera. Tantissimi gli ospiti arrivati a Bellaria Igea-Marina per presentare i loro film o partecipare ad incontri e masterclass. Tra loro, il regista francese Bruno Dumont, l’attrice Barbara Ronchi, Neri Marcorè, Chiara Martegiani, Greta Scarano, Simone Massi, Paolo Benvenuti, Giuseppe Gaudino, Goffredo Fofi.

Quasi duecento gli ospiti del festival, tra registi, giornalisti e professionali, di cui una decina internazionali. Un centinaio gli studenti di cinema che da tutta Italia sono arrivati a Bellaria Igea Marina per dare ancora più vita alla casa del cinema indipendente.

Nel corso delle cinque giornate di festival sono stati in totale 86 i film in programmazione, di cui 27 anteprime mondiali e 14 nazionali.

Tre le sezioni competitive: il Premio Casa Rossa, da quest’anno articolato nella sezione nazionale e internazionale, e lo storico Premio Gabbiano.

Di seguito l’elenco dei premiati

I PREMI DEL BFF42

Il premio Casa Rossa – Miglior Film italiano è stato attribuito a Tommaso Santambrogio per il film Gli oceani sono i veri continenti, con la seguente motivazione:

“Per la poesia che riempie e permea le immagini, creando spazi e silenzi che diventano spazi di pensiero, per la forza e la sacralità delle inquadrature, della luce che le anima, la bravura di accogliere e restituire la realtà, per l’impegno produttivo e l’animo indipendente, un cinema contemplativo che sa prendersi i propri tempi, un cinema collettivo, non gerarchico, che possa essere un punto di riferimento per nuove modalità di lavoro, per la capacità di raccontare qualcosa apparentemente distante, ma in realtà profondamente universale, perché gli oceani sono i veri continenti.”

La giuria ha poi assegnato una menzione speciale al film Patagonia di Simone Bozzelli, con la seguente motivazione: “La Giuria giovani ha deciso quest’anno di assegnare una menzione speciale. Vorremmo ringraziare Simone Bozzelli perché riesce a rappresentare sensibilità e tematiche vicine alla nostra generazione, non solo attraverso i suoi film ma anche essendosi fatto portavoce di un sentire comune.”

Il Premio Casa Rossa (che ammonta a 5000,00 euro) è assegnato da una giuria di 20 giovani studenti di cinema, proprio per avvicinare alla sala e dare voce al nuovo pubblico del cinema italiano indipendente. Il premio Casa Rossa per Miglior Film sarà realizzato, come lo scorso anno, da Le Casine – EnAIP Cesena – EnAIP Rubicone, consolidando questa collaborazione.            

Il premio Casa Rossa internazionale – Miglior Film internazionale (del valore di 5000,00 €) è stato attribuito a Maria Gisèle Royo e Julia de Castro per il film On the go, con la seguente motivazione:

“All’unanimità assegniamo a “On the go” il premio Casa Rossa internazionale perché è un film punk, moderno, ancorché sgangherato che affronta temi attuali da punti di vista inediti e sovversivi.”

La giuria ha poi assegnato una menzione speciale al film Animal di Sofia Exarchou,con la seguente motivazione: “Una menzione speciale alla regista Sofia Exarchou per aver girato un film veramente compiuto, per l’osservazione sensibile e l’espressione poetica della quotidianità.”

Vincitore del premio Concorso Gabbiano come Miglior Film (del valore di 3000,00 euro) l’opera Ludendo docet di Luca Ferri con la seguente motivazione: “Semmai un pupazzo, in divenire nella sua analisi elegiaca, criticasse la ragion autoptica perché il vino rivela? Il film si rivela nella tensione tra campi regolamentari, dirige e rompe le regole del ping pong, per un pubblico esigente. Il premio per il miglior film va a Ludendo docet di Luca Ferri”

Sempre all’interno del Concorso Gabbiano la giuria ha attribuito il premio “Miglior film per l’innovazione cinematografica” (del valore di 2000,00 euro) al film Horkos di Marta Anatra con la seguente motivazione: “Il film è una malinconica deriva, poesia di un paesaggio ferito: il ritratto straziante di una comunità in lotta tra l’ineluttabile ricatto del progresso e la natura che nonostante tutto resiste. Il premio del Concorso Gabbiano al Miglior film per l’innovazione cinematografica va a Horkos di Marta Anatra”

Il Concorso 3 Minuti A Tema Fisso (dalvalore di 2500,00 euro) ha visto assegnato il premio “Miglior film green” al cortometraggio Something We Forget to Remember di Valentina Manzoni mentre il premio “Miglior regia” (del valore di 500,00 euro) è andato al film 30 anni in 3 minuti di Federico Cammarata e Filippo Foscarini.

Il Premio della Critica SNCCI (dal valore di 1000,00 euro) è stato attribuito a Héléna Klotz per il film Spirit of Ecstasy. Il Premio MyMovies (dal valore di 1000,00€), assegnato dal pubblico on line che ha guardato e votato sulla piattaforma streaming MyMovies ONE i film della sezione Gabbiano, quest’anno va al film Mycelia di Alessandra Stefani.

Il Premio Oxilia 10, dato in collaborazione con il cinema Beltrade di Milano che si impegna a organizzare la proiezione dei film vincitori, va al mediometraggio Horkos di Marta Anatra e al cortometraggio Impressio in urbe #3 – Brescia di Giuseppe Spina e Giulia Mazzone.