Zauli presenta progetto UniFe per attivare Medicina a Forlì, reazioni politiche

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zauli e mezzacapo

(Sesto Potere) – Forlì -1 novembre 2019 – In conferenza stampa   il Prof. Giorgio Zauli, Rettore dell’Università degli Studi di Ferrara, ha illustrato il progetto per l’attivazione di una sede  distaccata del Corso di Laurea di Medicina e Chirurgia a  Forlì, sua città natale, a costo zero, spiegando che entro il mese di gennaio 2020 i documenti  necessari   saranno presentati all’Anvur-Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca, con l’ obiettivo di incassare l’accreditamento entro giugno dell’anno prossimo. 

zauli e mezzacapo

All’uopo è stato già elaborato un crono-programma ed un business plan, con relativo parere rilasciato da un alto magistrato della Corte dei Conti.  

«Entro il gennaio prossimo presenteremo tutti i documenti all’Anvur.  Siamo convinti che non sarà facile e che Agenzia e Ministero non ci faranno sconti. Ci auguriamo, però, di poter avere l’accreditamento entro il giugno 2020 per poi procedere con l’attivazione dei corsi»: afferma il Rettore dell’Università degli Studi di Ferrara – che rivendica: «Siamo già la facoltà di riferimento per tutta la Romagna» – e punta ad attivare i corsi a Forlì  nell’anno accademico 2020/2021.

Il progetto di Ferrara porterebbe 100 studenti all’anno nella città di Forli con la possibilità di implementare il

venturi bonaccini

numero negli anni successivi.

L’ipotesi ha già innescato  diversi commenti politici.

Il vicesindaco Daniele Mezzacapo ha  partecipato alla conferenza indetta dal rettore dell’Univertsità di Ferrara ed ha commentato: “Si tratta di un progetto ambizioso su cui non vi è nulla da obiettare e che a mio parere non va assolutamente a stridere con il percorso svolto fino ad ora affinché a Forlì arrivi l’Università di Bologna con la stessa Facoltà. Non sarebbe un doppione, ma una doppia possibilità per dare lustro alla città. In ogni caso, come vicesindaco di Forlì, mi impegno per agevolare gli studenti che arrivano nella nostra città al di là di quale Ateneo abbiano scelto. L’aiuto agli studenti, come sussidi soprattutto sugli affitti, era fra le proposte che avevo avanzato fin da subito. Accoglieremo, rettori, docenti e soprattutto studenti a braccia aperte”.

L’assessore regionale alle Politiche per la salute, Sergio Venturi, ha affermato:  “Sulla vicenda relativa ad una possibile sede di Medicina a Forlì, vorrei dire , pacatamente, che è non solo normale, ma scontato che un’Università che intende aprire una sede distaccata del corso di laurea in Medicina e Chirurgia ne discuta anche con la Regione. Per una questione di buona prassi istituzionale, ma anche perché -se parliamo di Medicina- è normale prevedere inevitabilmente un accesso alla rete ospedaliera, pertanto al servizio sanitario regionale. Quindi, per chi ce lo chiede, la nostra disponibilità ad ascoltare e lavorare assieme c’è sempre”.

Lo stesso Venturi ricorda che per l’apertura di un nuovo corso di studio in Medicina e Chirurgia in Romagna  (nelle sedi di Forlì e Ravenna) la stessa Regione è stata  coinvolta con l’Università di Bologna e  tutti gli altri soggetti istituzionali interessati, vale a dire Comune, Azienda Usl, Azienda Ospedaliero-Universitaria, Conferenza territoriale sociale e sanitaria.

“Questo è il percorso che è stato seguito per l’apertura di un nuovo corso di studio in Medicina e Chirurgia in Romagna –  spiega Venturi –  rispetto alla quale l’Azienda Usl della aveva avanzato alla Regione una specifica richiesta condivisa dalla Conferenza territoriale sociale e sanitaria e da tutte le parti interessate. Richiesta che da Ferrara, invece non è mai arrivata alla Regione”.

Da parte sua il capogruppo  di FdI a Forlì, Davide Minutillo, ha dichiarato: “Valutiamo molto positivamente le parole di Zauli,  che ha espresso chiaramente la propria volontà di voler investire nella città di Forlì presentando un progetto chiaro e limpido che porterebbe la prestigiosa facoltà di medicina.La volontà di partire con un investimento iniziale di diversi milioni di euro e di aver già programmato un investimento fisso pari ad un milione di euro annuì deve essere valutato favorevolmente da questa amministrazione senza preclusioni ideologiche. Cosa ancor più importante il progetto di Ferrara avverrà a costo zero,  al contrario del progetto di Bologna che oltre a non essere chiaro presenta un costo di diversi milioni di euro a carico del Comune e su questo esprimiamo tutte le riserve del caso”.

Minutillo informa di essersi sentito in questi giorni   con l’assessore all’Università di Ferrara Alessandro Balboni (FdI) il quale gli  ha detto che: “cercherà di fare di tutto affinché l’UniFe possa aprire la sede distaccata di medicina a Forlì e su questo punto abbiamo una convergenza totale”.

“Condividiamo quanto espresso anche dal rettore Zauli, la Fondazione e la Regione non devono interferire in questa partita importante in quanto non hanno i poteri per poter decidere.  Crediamo che il cambiamento del governo della città passi anche attraverso una modifica del modus operandi, non è possibile che tutte le volte che ’amministrazione di Forlì deve fare delle scelte questa debba sempre rendere conto ad un organo privato come la Fondazione.  Ben vengano tutte le università ma sia chiara un cosa: il Comune e i cittadini forlivesi non devono rimetterci. E su questo punto vigileremo”: conclude Minutillo.

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