Zattini: al Comune di Forlì 622.017,42 € per le misure urgenti di solidarietà alimentare. Aperto tavolo con associazioni di categoria e terzo settore

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(Sesto Potere) – Forlì, 30 marzo 2020 – “Già questa mattina, di concerto con l’assessore al welfare Rosaria Tassinari, ho voluto incontrare la dott. Rossella Ibba, del Servizio Benessere Sociale e Partecipazione del nostro Comune, per fare il punto sulla natura del provvedimento e tracciare una prima parziale cernita dei possibili destinatari di queste risorse. Quello varato dal Governo è uno strumento assolutamente nuovo – di apparente praticità – che affida all’arbitrio dei sindaci le modalità di intervento e la gestione dei singoli aiuti elencati in delibera e spettanti a ciascun Ente Locale. Con queste premesse, e con l’intento di tracciare un quadro geografico il più reale possibile dei fabbisogni alimentari della nostra comunità, abbiamo prima di tutto interpellato il segmento del terzo settore, le associazioni di categoria e gli uffici preposti all’assegnazione degli strumenti di sostegno pubblico che già sono vigenti nel nostro territorio”: afferma in una nota il sindaco di Forlì, Zattini, sulla linea di quanto annunciato ieri alla nostra agenzia di informazione in merito alla misura dei 400 milioni messi a disposizione dal governo per il fondo di emergenza alimentare ai Comuni italiani.

“La priorità, come dispone la medesima ordinanza, è individuare la platea dei beneficiari di questi 622mila euro tra coloro che ad oggi non risultano assegnatari di ulteriori misure di sostegno al reddito. Penso per esempio ai piccoli esercenti che hanno sospeso la propria attività commerciale, o ai tantissimi genitori che magari sono in attesa della cassa integrazione e che si barcameno tra le esigenze dei propri figli e quelle dei coniugi più anziani. Ma le valutazioni che stiamo effettuando restano – al momento – percorsi ipotizzabili, suscettibili di modifiche e aggiustamenti in ragione delle priorità che intendiamo perseguire e che ruotano attorno alla necessità, nel più breve tempo possibile, di individuare i nuclei familiari e i lavoratori più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza sanitaria attualmente in corso. Non lasceremo nulla al caso”: assicura il sindaco di Forlì.

Ogni Comune seguirà modalità diverse di erogazione in base alle esigenze: ci sono Comuni che portano direttamente i pasti a casa, ci sono Comuni che provvedono ad acquistare e consegnano la spesa, Comuni che alimentano il Banco alimentare, la Caritas… 

“Il riparto di queste risorse seguirà logiche di assoluta trasparenza e tracciabilità nella consapevolezza che come Amministrazione ci assumiamo un’inedita e importante responsabilità. Voglio infine precisare che nella definizione di questo percorso – che prevede l’indispensabile coinvolgimento anche dei sindacati – ci stiamo già confrontando, e continueremo a confrontarci, con i Sindaci e le Giunte di tutti gli altri Comuni dell’Unione.”: ha precisato il sindaco di Forlì, Gian Luca Zattini.

Da parte sua l’assessore Tassinari ha dichiarato: “lo potremo definire uno strumento di finanza straordinaria che senza dubbio rappresenta una boccata d’ossigeno in un momento di così profonda difficoltà economica. Ma occhio ai furbetti. Saremo vigili nel valutare ogni singola situazione”.

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