Zaki: la sagoma di Patrick alla laurea del suo master UniBo

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(Sesto Potere) – Bologna – 17 settembre 2021 – Si è tenuta il 16 settembre – nel Rettorato dell’Università di Bologna – la seduta di laurea del Master europeo in studi di genere e delle donne GEMMA, il corso di studi a cui è iscritto lo studente egiziano Patrick Zaki. Ha discusso la tesi ed è stato proclamato Dottore, Rafael Garrido Álvarez, amico e compagno di corso di Patrick. Alla cerimonia erano presenti il Rettore dell’Alma Mater, Francesco Ubertinile professoresse e professori del Master, per sottolineare la dolorosa e ingiusta assenza di Patrick Zaki che avrebbe dovuto laurearsi proprio ora.

“Se oggi siamo qui, per festeggiare una laurea, e rendere omaggio a un giovane studioso, non possiamo negare che il nostro pensiero è anche là, dove Patrick si trova e dove gli viene negata ancora la libertà. La libertà fisica, innanzitutto, che è la condizione per la libertà del pensiero e dello studio”, ha detto il Rettore. “Patrick ha bisogno di tornare qui da noi, in Ateneo, dai suoi docenti, come un uomo libero, che porterà con sé sempre i segni di questi lunghi mesi, ma potrà farsi forza anche dei valori che la sua esperienza incarna. Per questo l’Ateneo continuerà a far sentire la sua voce. Il che significa che Patrick non resta solo, non deve restare solo

Il Ministro dell’Università e della Ricerca, M. Cristina Messa, ha inviato per l’occasione un videomessaggio: “Zaki rappresenta lo studente per eccellenza: uno studente che lascia il suo paese per andare a formarsi laddove ritiene ci sono le condizioni migliori per approfondire le sue idee e rafforzare i suoi sogni”, ha dichiarato. “La scelta di un Master internazionale su tematiche ad alto impatto sociale, la consapevolezza della libertà di espressione, confronto e analisi indicano come la sua idea di studio e formazione avesse come finalità la comprensione dell’altrol’impegno attivo per migliorare le condizioni di vita delle persone“.

La comunità dell’Alma Mater ha voluto così portare ancora una volta la situazione di Patrick, che avrebbe dovuto laurearsi oggi coi suoi compagni e invece dopo 19 mesi di custodia cautelare è ancora in carcere in Egitto, all’attenzione delle istituzioni per chiedere giustizia e libertà per il suo studente.