Virus West Nile, innalzamento del livello di rischio nel modenese

(Sesto Potere) – Modena – 23 agosto 2019 – Ad oggi la rete di monitoraggio regionale che ricerca la presenza del virus West Nile in campioni di zanzare comuni ha evidenziato la circolazione del virus in una trappola posta in un’area della provincia di Reggio Emilia confinante con quella di Modena, mentre al Servizio di Igiene Pubblica dell’Azienda USL di Modena è stato segnalato un solo caso di West Nile Disease in un cittadino modenese attualmente ricoverato, in condizioni non critiche, presso il Policlinico di Modena.

Zanzara_tigre

Nella maggioranza dei casi le persone che contraggono il virus West Nile non mostrano alcuna sintomatologia e l’infezione passa inosservata e a completa insaputa del paziente. Nel 20% dei casi, può determinare una serie di lievi sintomi, molto simili a quelli influenzali; sono invece ancora più rari(meno dell’1%) gli episodi in cui l’infezione determina dei gravi disturbi al sistema nervoso centrale, come encefaliti o meningiti.

Sono questi i casi trattati negli ospedali che, in pazienti anziani o fragili, possono peggiorare una situazione clinica già difficile e portarli a sviluppare complicanze molto severe talvolta con esito infausto.

A Modena , comunque, negli ultimi giorni, è stata rilevata una nuova circolazione virale  e di conseguenza è stato innalzato il livello d’attenzione.

Una nuova comunicazione è stata inviata ai Sindaci, per ricordare l’innalzamento del livello di rischio relativo alla possibilità di trasmissione del virus West Nile da parte della zanzara comune e per rinnovare l’invito a una pronta attivazione degli interventi di emergenza – disinfestazioni attorno al domicilio e al luogo di lavoro del paziente – qualora vengano notificati casi di sospetta infezione trasmessa da zanzara tigre (Chicungunya e Dengue, finora tutti contratti all’estero).

E nei prossimi giorni si svolgerà inoltre un incontro di aggiornamento e di confronto tra i rappresentanti delle amministrazioni comunali e i servizi AUSL di Igiene Pubblica e Veterinario sull’andamento delle arbovirosi, le azioni previste per questa fase, la tutela dei luoghi frequentati da persone fragili e, infine, sui possibili scenari di fronte all’eventuale innalzamento del livello di rischio.

In cantiere incontri con i cittadini in assemblee pubbliche, supporto nelle informazioni porta a porta, distribuzione capillare dei materiali della nuova campagna di comunicazione regionale.

L’Ausl ricorda che dal mese di maggio il Dipartimento di sanità pubblica dell’Azienda USL è attivo, come ogni anno, per la prevenzione delle arbovirosi, le infezioni portate da insetti quali zanzare e pappataci, come Chicungunya, Dengue e West Nile virus

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