(Sesto Potere) – Bologna – 24 novembre 2021 – Sono state 28, nel corso degli ultimi 12 mesi, le donne accolte dall’Ambulatorio Urgenze per violenza sessuale dell’Ospedale Maggiore di Bologna (foto in alto, ndr). Oltre 2 al mese. La violenza contro le donne, inqualificabile violazione dei diritti della persona, costituisce anche un importante problema di sanità che coinvolge la collettività. I suoi effetti, infatti, hanno dolorose e pesanti ripercussioni sul benessere non solo delle persone direttamente coinvolte, ma anche della intera comunità.

Per ricordarlo e celebrare la “Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne”, in calendario il 25 novembre, l’Azienda Usl di Bologna ha aderito alla prima Open Week di Onda contro la violenza sulle donne, ed organizzato una settimana di appuntamenti che ha preso il via  il 19 novembre con una tavola rotonda a tema.

Tra i prossimi appuntamenti da segnalare: domani 25 novembre, dalle 14.30, diretta Facebook dalla pagina dell’Azienda Usl di Bologna sul tema Violenza di genere, ne parlano le professioniste dell’Ausl di Bologna.

Sempre il 25 novembre, dalle 9 alle 17, in presenza e in diretta streaming dall’Aula Giorgio Prodi, piazza San Giovanni in Monte 2 Bologna, seminario dal titolo: “Women on the move and mental health”, con la partecipazione di Lorenzo Roti, direttore sanitario dell’Azienda Usl di Bologna, in collaborazione con Sguardi Altrove Film Festival, Osservatorio di ricerca sul Femminicidio Università di Bologna, Associazione delle Docenti Universitarie – AdDU e  Dipartimento di Salute Mentale (DSM–DP) AUSL Bologna.

Info su tutti gli appuntamenti al sito web ausl.bologna.it

La cura e l’assistenza dell’Azienda Usl di Bologna viene garantita a tre categorie: alle donne, ai giovani ed anche agli uomini violenti.

Gli interventi di cura e assistenziali per le donne vittime di violenza, offerte dall’Azienda Usl di Bologna, non si limitano alla cura successiva all’evento, ma prevedono follow-up e la presa in carico nel tempo da parte di psicologi. Ogni anno, inoltre, 3.800 donne seguite dal Percorso Nascita, vengono sottoposte ad uno specifico screening per indagare eventuali disagi in gravidanza legati ad abusi.

Ai preadolescenti è dedicato il progetto “W L’Amore”, attivo dal 2013 e rivolto alle terze classi delle scuole secondarie di primo grado della Regione, condotto in collaborazione tra Scuola e Servizi Sanitari (Spazi Giovani) con il diretto coinvolgimento delle famiglie.
Nei primi 5 anni di attività (2013-2018) sono stati coinvolti in tutta la Regione 15.000 ragazzi e ragazze, 500 insegnanti, 100 educatori ed educatrici, 5.500 genitori. Attualmente a Bologna sono interessati 11 Istituti Scolastici, per un totale di 45 classi con il coinvolgimento di un centinaio di insegnanti

Agli uomini violenti, infine si rivolte il Centro Liberiamoci dalla Violenza, luogo di prevenzione della violenza di genere centrato su percorsi di trattamento, individuali e collettivi. Attivo da gennaio 2018, il Centro nel 2020 ha accolto, su base volontaria, 25 uomini, 13 dei quali hanno seguito completamente il percorso di trattamento.