Violenza sessuale su giovane con finta“terapia di coppia”: arrestato 42enne

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(Sesto Potere) – Ravenna – 18 agosto 2020 – La Polizia di Stato ha arrestato D.E. 42enne campano, per i reati di lesioni personali, violenza sessuale e spaccio di sostanze stupefacenti.

Nella seconda metà del mese di luglio agenti del Commissariato di P.S. di Lugo sono intervenuti presso il Pronto Soccorso dell’ospedale lughese per una donna che denunciava agli agenti di essere stata vittima di una violenza sessuale ad opera di un vicino di casa al quale si era rivolta per una terapia di coppia che consisteva nel vivere a casa di quest’ultimo con la sua compagna.

Avevano così inizio una serie di vessazioni da parte dell’uomo che, sfruttando le condizioni psicologiche della donna, la convinceva ad avere rapporti sessuali, sia con lui che con la compagna, per poi registrare dei video da immettere in chat erotiche; per soggiogare completamente la donna, e farle abbassare ulteriormente i freni inibitori l’uomo la obbligava inoltre ad assumere cocaina, la donna inoltre subiva una serie di violenze fisiche, oltre che essere colpita più volte dall’uomo, risultavano anche delle evidente bruciature di sigarette, il tutto per obbligarla ad accettare le sue imposizioni.

Il racconto della parte offesa è stato puntualmente riscontrato dagli investigatori del Commissariato di Lugo, coordinati dal Sostituto Procuratore dr. Antonio Vincenzo Bartolozzi, dalla Procura della Repubblica di Ravenna che richiedeva al G.I.P l’emissione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere, a carico di D.E. di anni 42 con svariati precedenti di polizia per reati di vario tipo.

Il Giudice per le Indagini Preliminari, dott. Andrea Galanti, esaminati gli elementi raccolti dalla Polizia Giudiziaria, ha emesso l’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’indagato per i reati di lesioni personali, violenza sessuale e spaccio di sostanze stupefacenti in concorso.

Ieri mattina gli agenti del Commissariato di P.S. di Lugo, hanno dato esecuzione alla predetta ordinanza traducendo l’uomo presso la locale Casa Circondariale a disposizione del G.I.P..

Nel procedimento risulta indagata anche la compagna di D.E. relativamente ai reati di violenza sessuale, violenza privata e lesioni personali.

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