Violenza di genere nel 2019/2020, report Polizia – Questura di Ferrara

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questore di ferrara

Il Servizio Analisi Criminale, incardinato all’interno della Direzione Centrale della Polizia Criminale, in occasione della ricorrenza della giornata internazionale delle donne, ha realizzato un elaborato inerente l’andamento dei reati riconducibili alla violenza di genere nel biennio 2019/2020 e agli omicidi volontari perpetrati in Italia, con una prospettiva particolareggiata sulle vittime di genere femminile. Nello specifico sono stati approfonditi i così detti “reati spia”, afferenti alla violenza di genere. L’analisi riguarda i singoli mesi dell’anno 2020 confrontati con quelli del 2019.

L’analisi di specie ha, inoltre, inteso verificare come abbiano potuto influire sull’andamento della delittuosità, le diverse misure adottate lo scorso anno dal Governo, nelle varie fasi che hanno caratterizzato l’emergenza da COVID-19. Al riguardo, le misure inizialmente più restrittive hanno di fatto comportato una convivenza forzata e prolungata dei nuclei familiari, imponendo cambiamenti negli stili di vita e nelle abitudini; gradualmente si è poi assistito ad un allentamento delle restrizioni in coincidenza con il periodo estivo e, successivamente, sono stati adottati nelle diverse realtà locali, criteri di contenimento di volta in volta suggeriti dall’evolversi della pandemia.

In sintesi si rileva che: i reati spia nel 2020 fanno registrare una riduzione rispetto al 2019 (da 41.799 a 39.166); gli omicidi volontari evidenziano una diminuzione nel biennio (da 315 del 2019 a 275 del 2030); l’incidenza degli omicidi sul totale della popolazione residente, rapportata a 100 mila abitanti, è pari allo 0,52% nel 2019, e si riduce nel 2020 (0,46%); gli omicidi con vittime di sesso femminile fanno registrare un aumento nel 2020 (da 111 a 113); nel 2020 gli omicidi si riducono a partire da febbraio (16), risentendo del cd. lockdown, per poi aumentare sensibilmente nel mese di giugno (34) con le riaperture; nei due anni in esame, in ambito familiare/affettivo le donne hanno perso la vita, nella maggior parte dei casi, per mano di partner o ex partner; nei mesi di febbraio, maggio, ottobre e novembre del 2020 il 100% delle donne sono state uccise in ambito familiare-affettivo; predomina l’uso di armi improprie negli omicidi volontari di donne, avvenuti in ambito familiare/affettivo.

In generale è stata registrata una variazione del numero complessivo dei c.d. “reati spia” nel 2020 (39.166) rispetto al 2019 (41.799), con una diminuzione pari al 6%. Disaggregando ogni singola fattispecie delittuosa a livello mensile, si registra un andamento generale altalenante. Durante il periodo del cd. lockdown, infatti, si registra una flessione dei reati in esame, che subiscono un nuovo incremento già a partire dall’estate, in coincidenza con il rallentamento delle misure restrittive. Per gli atti persecutori, escluso il periodo del lockdown nel quale si evidenziano delle diminuzioni, i dati mantengono lo stesso trend sia nel 2019 che nel 2020. 

Anche il dato sotto riportato, riguardante la città e la provincia di Ferrara ripercorre l’andamento dei dati nazionali.

Nel caso specifico dei maltrattamenti contro familiari e conviventi, si registra un incremento particolarmente evidente dal mese di maggio fino al mese di agosto dell’anno 2020, rispetto al pari periodo dell’anno precedente. A seguire, sempre nel 2020, vi è un progressivo calo, che culmina con una flessione consistente tra novembre e dicembre, con le nuove chiusure.

La realtà ferrarese evidenzia un aumento considerevole di casi nei mesi di maggio e di luglio 2020 rispetto al 2019 ed un progressivo calo nei mesi di agosto, settembre e ottobre 2020 rispetto al 2019.

Per quanto riguarda i reati di violenza sessuale, nel periodo del lockdown del 2020 si è registrato un calo notevole, rispetto al pari periodo del 2019, per poi tornare ad aumentare nel periodo successivo, raggiungendo il maggior numero dei reati commessi nel mese di luglio (555 casi), mantenendosi, fino al mese di settembre, con valori superiori rispetto agli stessi mesi del 2019, per poi ridursi di nuovo sensibilmente negli ultimi due mesi dell’anno.

Per ciò che riguarda la realtà ferrarese i dati del 2020 registrano un calo generalizzato dei reati riguardanti le violenze sessuali rispetto al 2019, fatta eccezione per il solo mese di maggio.

Per quanto riguarda gli omicidi commessi con dolo l’analisi riguarda un approfondimento su quelli con vittime di sesso femminile, nel biennio 2019/2020.

I dati evidenziano una diminuzione generale del reato “omicidio”, che nel 2020 ha fatto registrare 275 casi rispetto ai 315 del 2019 (-13%).
Presentano un andamento opposto gli omicidi con vittime di sesso femminile, che passano dai 111 del 2019 ai 113 episodi del 2020.
Nell’ambito familiare/affettivo, il numero dei reati subisce una diminuzione nel 2020, con 144 episodi a fronte dei 151 dell’anno precedente (-5%).
Le donne uccise in ambito familiare/affettivo passano dalle 94 del 2019 alle 99 del 2020, con un aumento pari al 5%.
Le donne uccise in ambito familiare/affettivo nella maggior parte dei casi hanno trovato la morte per mano del partner o dell’ex partner, sia nel 2019 (72%) che nel 2020 (68%).
Rilevante per l’analisi del fenomeno è l’incidenza delle vittime di genere femminile.

In contrapposizione con la diminuzione degli omicidi in ambito familiare/affettivo, l’incidenza delle vittime donne aumenta (dal 62% del 2019 al 69% del 2020), mentre diminuisce quella delle donne uccise in ambito familiare/affettivo da partner ed ex partner (dal 72% al 68%). 

Dall’analisi dell’andamento degli omicidi, su base mensile degli ultimi due anni (2019/2020), si rileva una positiva influenza delle misure restrittive adottate a seguito della pandemia.

Gli omicidi nel 2020, di cui ben 32 a gennaio, si riducono a partire dal mese di febbraio (16) e nel periodo del c.d. lockdown, con valori simili nei mesi di marzo e aprile (18 omicidi). 

Con l’allentamento delle misure restrittive a maggio e a giugno dell’anno 2020, sono stati registrati rispettivamente 20 e 34 omicidi, evidenziando, quindi, un nuovo incremento del fenomeno. Nei mesi di febbraio, maggio, ottobre e novembre 2020 il 100% delle donne sono state uccise in ambito familiare-affettivo.

II confronto con quanto accaduto nell’anno precedente evidenzia come la soglia minima del numero di omicidi sia stata raggiunta nei mesi di giugno (20) e dicembre (16) 2019, e il maggior numero di omicidi risulta registrato nei mesi di marzo (38) e di aprile (32).

Di interesse anche l’analisi dell’incidenza delle donne vittime di omicidio sul numero totale di omicidi commessi, sviluppata per il 2019 e il 2020. Al riguardo, nel 2019 il valore più alto si registra nei mesi di giugno e dicembre (50% donne rispetto al numero di omicidi). Nel 2020 la maggior incidenza si registra proprio nel primo periodo del lockdown, quando già dal mese di marzo si attesta al 61%( donne rispetto al numero complessivo di omicidi), per poi alternarsi nei mesi successivi e risalire nel mese di novembre al 59%.

Purtroppo, la diminuzione degli omicidi totali non ha trovato corrispondenza con una pari riduzione di quelli con vittime donne.

Per quanto riguarda gli omicidi a Ferrara e Provincia, nel 2019 ne sono stati commessi 2, nel 2020 ne è stato commesso 1, con un calo del 100%. Purtroppo sia nel 2019 che nel 2020 si è trattato sempre di femminicidi ed il legame riscontrato tra vittime e autori è sempre stato quello della convivenza nell’ambito familiare.

Il Questore di Ferrara, Cesare Capocasa, nella foto in alto, commenta: “Questa analisi intende offrire, nelle sue dimensioni interforze, il senso dell’azione comune contro un fenomeno odioso, espressione del crimine più vile, quello contro le donne, con l’auspicio che questo contributo supporti quel percorso di crescita culturale che iniziando proprio dalla conoscenza, attraverso la consapevolezza, possa tramutarsi in riscatto, morale e civile”.