(Sesto Potere) – Roma, 25 novembre. “Ogni atto di violenza nei confronti di una donna o di un soggetto che non può difendersi è una sconfitta per tutti noi, una sconfitta della nostra società che dovrebbe potere e sapere mettere in atto anticorpi più efficaci di prevenzione e contrasto. Servono quindi meno retorica e interventi più incisivi, concreti e mirati da mettere a sistema e diffondere in modo omogeneo nell’intero territorio nazionale. Serve più formazione specifica per gli operatori di ogni settore coinvolto, in modo da affrontare e recuperare una situazione critica quando sia ancora possibile, quando ancora non si è raggiunto il punto di non ritorno. Ma se il primo fronte è fare squadra, costruire una rete di operatori preparati e di strumenti efficaci e efficienti, avere i punti di riferimento normativi, il secondo fronte, altrettanto fondamentale, riguarda l’educazione e la formazione culturale che si ricevono in famiglia e a scuola, fin dai primi anni, in modo che diventi più agevole riconoscere fin dai primi segnali gli atteggiamenti premonitori e avere quindi avere la possibilità di correggerli con le opportune modalità. Consapevolezza e conoscenza sono i primi fattori di prevenzione. Capacità di opporsi e poter contare su una rete di protezione efficace sono il terzo fattore di prevenzione. Di qui, la logica conseguenza che prevenzione e educazione sono altrettanto importanti di una normativa che tuteli le vittime e persegua i persecutori”: così il deputato della Lega Jacopo Morrone, (nella foto in alto), in una nota.