Vietina (FI): “Zona rossa a Forlì è un eccesso. Così il tessuto femminile muore”

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(Sesto Potere) – Forlì – 8 marzo 2021 – “Oggi per tutti i Comuni della Romagna scatta nuovamente la zona rossa: studenti a casa, quando Carradori ha esplicitamente affermato che il problema non è nelle scuole ma al di fuori, tanto nei trasporti quanto negli assembramenti in ambito familiare e al di fuori, e imprese chiuse. Proprio il mondo imprenditoriale forivese ha levato un grido di sofferenza nella giornata di sabato, con la richiesta unificata di Confartigianato, Confesercenti, Confcommercio e CNA affinché Bonaccini rivedesse la scelta di posizionare Forlì in zona rossa. Condivido la richiesta delle associazioni: il tessuto economico del territorio è allo stremo e i cambiamenti di rotta, da zona arancione ad arancione scuro a rosso, si susseguono nell’ordine dei minuti, non più delle giornate generando confusione, sconforto e disorientamento. Certo, i numeri dei contagi di Forlì permettono a Bonaccini di istituire la zona rossa ma gli altri indicatori permetterebbero di confermare almeno le aperture delle imprese commerciali. Rilancio questa richiesta oggi, nel giorno della festa della donna, a maggior ragione perché a essere penalizzata sempre di più in questa pandemia è proprio l’imprenditoria e l’occupazione femminile: secondo i dati ISTAT di fine anno, i posti di lavoro persi in Italia per il 90% riguardano il mondo femminile e, in particolare in Emilia-Romagna, nel 2020 sono 25.000 le donne occupate in meno a causa della pandemia. Bonaccini ci ripensi e prenda una posizione importante e di grande valore simbolico riposizionando il territorio forlivese in arancione scuro”. Così l’On. Simona Vietina, parlamentare di Forza Italia Romagna e sindaco di Tredozio (FC).