Vietina (Fi): “Causa Covid interventi nelle scuole in ritardo e Comuni rischiano di perdere i finanziamenti”

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(Sesto Potere) – Tredozio – 1 aprile 2021 – “L’articolo 10 del DL 104/2013 ha autorizzato le regioni a stipulare mutui trentennali per interventi di edilizia scolastica con la Banca europea per gli investimenti, i cosiddetti Mutui BEI. Tanti Comuni hanno approfittato di questa opportunità per fare interventi necessari e spesso non rimandabili negli edifici scolastici dei propri territori. Poi è arrivata la pandemia e con essa lo stop a tante attività e lavori: il 16 marzo 2020 il Ministro dell’istruzione ha ritenuto di dover inoltrare richiesta alla Banca europea degli investimenti affinché venisse concessa una proroga di un anno per consentire il completamento dei lavori e, quindi, la relativa rendicontazione entro il 2021. La richiesta è stata accolta e, con il DM 34/2020 è stata prevista la proroga del termine per la proposta di aggiudicazione degli enti locali beneficiari dei finanziamenti, del termine per il completamento dei lavori e dei termini per la rendicontazione degli interventi al 31 e al 15 ottobre 2021.

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Pensavamo e speravamo che la situazione pandemica migliorasse, consentendo di effettuare i lavori in tempi utili e invece oggi un numero rilevante di enti comunali dell’Emilia-Romagna come Bagno di Romagna, Forlimpopoli, Predappio e Dovadola a causa della situazione emergenziale in atto, si trovano in un’evidente difficoltà di rispetto dei termini di rendicontazione connessa ai mutui BEI”: ad evidenziarlo è Simona Vietina, parlamentare di Forza Italia Romagna e sindaco di Tredozio (FC)

“Il rischio è che, se non vengono rispettati i termini decadano i contributi concessi con conseguente perdita di importanti interventi di innovazione e qualificazione del patrimonio scolastico. La colpa non è però degli Enti ma è riconducibile a problematiche occorse nella gestione degli appalti in un momento di semi paralisi del Paese. Sarebbe tuttavia molto grave perdere finanziamenti assegnati, per cause non dipendenti dalle amministrazioni: un danno ulteriore a una scuola già in grande sofferenza che costringerebbe a uno stop ai lavori e alle lungaggini relative a nuovi bandi. Per questo ho rivolto un’interrogazione al Ministro dell’Istruzione Bianchi affinché avvii nuovamente un dialogo con la Banca europea per gli investimenti al fine di prevedere una ulteriore proroga, di almeno un anno. La scuola e il Paese ne hanno bisogno”: conclude Simona Vietina.