Vietina (F.I.): “Tredozio e i comuni della Romagna Toscana abolirono la pena di morte: primi al mondo”

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(Sesto Potere) – Tredozio – 30 novembre 2020 – “30 novembre 1768, il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo abolisce, per la prima volta nella storia mondiale, la pena di morte e la tortura nei territori del Granducato. Tredozio e i Comuni della Romagna Toscana, all’epoca territorio sotto il controllo toscano furono uno dei primi luoghi al mondo dove si rifiutava la morte come strumento punitivo ed è un onore oggi portare l’eredità di un popolo che, per primo, diede l’avvio a un percorso di umanità di cruciale importanza. Una ricorrenza importante che abbiamo scelto di celebrare nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale e che assume una valenza ancora maggiore se pensiamo che oggi in ancora 58 Stati del mondo la pena capitale è ancora praticata legalmente”:

il Granduca di Toscana Pietro Leopoldo

così scrive in una nota Simona Vietina, sindaco di Tredozio (FC) e parlamentare di Forza Italia.    

“La pena capitale è ancora praticata legalmente in 58 Stati del mondo, nonostante non ne sia mai stato dimostrato il valore deterrente e non permetta la riabilitazione del condannato, così come la tortura viene ancora tristemente messa in atto in decine di Paesi. Nonostante si parli di “esecuzioni umanitarie”, con metodi che non inducono alla sofferenza il condannato, è evidente che, non esiste e mai potrà esistere un modo “umano” per privare una persona della propria vita. Mi auguro che la strada intrapresa dal Granduca Pietro Leopoldo che consente oggi a Tredozio di festeggiare i 252 anni di liberazione da pratiche barbare e disumane come la pena di morte o la tortura possa presto raggiungere tutti quei luoghi dove le persone sono ancora vittime di omicidio di stato, di violenze fisiche e psicologiche istituzionalizzate. La vita va difesa e tutelata, sempre e comunque”: conclude il deputato di Forza Italia Simona Vietina.