(Sesto Potere) – Forlì – 10 dicembre 2021 – “In Italia la casa è stata un bene-rifugio per decenni: milioni di persone, centinaia di migliaia di famiglie hanno fatto sacrifici per garantirsi un bene durevole con un valore reale e solido nel tempo. E oggi l’Unione Europea vorrebbe spazzare via dal 2030 vite intere di sacrifici costringendo tanti a svendere prima che le proprietà diventino invendibili e impossibili da affittare? Credo che Bruxelles debba tirare il freno su questo tema e riconsiderare bene la situazione: se si vuole spingere davvero sull’efficientamento energetico, come può essere condivisibile, occorrono investimenti e risorse per finanziare questi interventi. E servono tempi giusti: con una scadenza così ravvicinata rischiamo la rincorsa alla ristrutturazione con impennata di costi e azioni speculative come è successo per il 110% e gli italiani non possono permetterselo”. Così l’on. Simona Vietina, deputato di Coraggio Italia e delegato d’aula.