Vie di Dante: assente Forlì, la Regione risponde al sollecito di Pompignoli

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(Sesto Potere) – Forlì, 16 gennaio. “Nello scorso mese, con la collaborazione di Destinazione Turistica Romagna, è stato avviato il percorso per coinvolgere altri comuni, tra cui Forlì”. È questo, in estrema sintesi, il contenuto della risposta fornita dagli assessori regionali al turismo Andrea Corsini e alla cultura Mauro Felicori, alla lettera inoltrata il 2 gennaio scorso dal consigliere della Lega, Massimiliano Pompignoli, in cui si denunciava l’assenza del Comune di Forlì dal percorso di promo-commercializzazione turistica “Le vie di Dante”.

“Prima di tutto voglio ringraziare gli Assessori Corsini e Felicori per la risposta fornitami. Il progetto di promozione turistica interregionale “Le Vie di Dante”, rappresenta un’occasione unica e preziosa per promuovere e valorizzare il nostro territorio in occasione del settecentenario della morte del Sommo Poeta. La spiacevole esclusione della città di Forlì dagli itinerari danteschi non solo si pone in netto contrasto con la storia e il legame ‘sottoscritto’ dallo stesso Dante con questa terra, ma rappresenta un danno evidente in termini di immagine per un territorio che ha molto da offrire sotto il profilo turistico e culturale. In quest’ottica, la comunicazione di rettifica pervenutami nei giorni scorsi dalla Regione Emilia Romagna, rappresenta un passo importante verso il riconoscimento ufficiale di Forlì tra le tappe del peregrinare dantesco”: afferma Pompignoli.

Andrea Cintorino

“Gli itinerari proposti nel cammino dantesco portano i viaggiatori alla scoperta di bellezze note e poco note tra Emilia Romagna e Toscana. Tra queste” – dichiara l’Assessore con delega al turismo del Comune di Forlì, Andrea Cintorino – “non può che esserci anche la città di Forlì con il suo patrimonio artistico, culturale e architettonico che non teme paragoni e che, mai come quest’anno, può essere valorizzato e veicolato in tutta Italia con l’esperienza dantesca. Il coinvolgimento di Forlì nel progetto di promo commercializzazione turistica “Le Vie di Dante”, è quindi un atto doveroso per una terra che ne ha condiviso la vita, le opere e le vicissitudini politiche. Per questa ragione, la nota di chiarimento inoltrata al consigliere Pompignoli dall’Assessore Corsini non può che renderci soddisfatti nell’anno nel quale si ricordano i 700 anni della sua morte.”