(Sesto Potere) – Bologna – 20 luglio 2022 – “Salvaguardare la continuità industriale, l’occupazione e la tenuta sociale di un intero territorio. Questi i punti fermi e, dopo l’incontro di oggi, riteniamo che i Ministeri competenti coinvolti – da quelli dello Sviluppo economico, Lavoro, Economia e Finanze fino a quello delle Infrastrutture – abbiano tutti gli elementi e le condizioni necessarie a proporre soluzioni idonee già a partire dal prossimo appuntamento per il quale c’è l’impegno a convocarlo entro la prima settimana di agosto”. Così l’assessore regionale allo Sviluppo economico e Lavoro, Vincenzo Colla, e il sindaco di Ravenna, Michele de Pascale, al termine del tavolo di crisi sulla situazione della Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna, chiesto dalla Regione e svoltosi questa mattina, in videoconferenza, al Ministero dello Sviluppo economico.

Un appello ai ministri che dovrà tenere conto, però, dell’evolversi della crisi di governo in atto.

“L’incontro – spiegano Colla e De Pascale – è stato molto importante per far emergere tutte le informalità rispetto agli incontri avvenuti in questi mesi fra i ministeri e altre società e imprese partecipate. Ma soprattutto abbiamo trovato la condivisione di tutti sui criteri proposti dalla Regione: qualsiasi soluzione, diretta o indiretta, deve prevedere il vincolo della continuità industriale e della soluzione sociale sorretta da una adeguata soluzione finanziaria”.

La Cooperativa Muratori e Cementisti di Ravenna (Cmc), costituita nel 1901, è la terza società di infrastrutture del Paese, con oltre 2.500 dipendenti diretti e circa 15mila nell’indotto fatto di migliaia di piccole e medie imprese, con cantieri aperti in tutta Italia e nel mondo.

De Pascale

“Riteniamo si debbano coinvolgere soggetti industriali già precedentemente interessati o nuovi. Il Paese non può permettersi di perdere un patrimonio di competenze ingegneristiche tecniche lavorative di tale portata con il rischio di chiudere decine di cantieri in tutta Italia. Sarebbe inaccettabile- aggiungono Colla e de Pascale- per la Regione e per il Comune di Ravenna, mentre ci siamo messi a disposizione in un momento così difficile per un’importante soluzione di messa in sicurezza energetica per il Paese, trovarsi proprio in quella città con un impatto sociale ed economico così grave e ingestibile. Senza dimenticare che siamo di fronte al più grande investimento pubblico con il PNRR e centinaia di cantieri che rischiano di non trovare il personale e le competenze per portarli avanti”.

Oltre all’assessore Colla e il sindaco De Pascale, alla riunione hanno Luca Annibaletti (Mise), Filippo Giansante (Ministero dell’Economia e Finanze), Ernesto Somma (Invitalia), il presidente Legacoop Emilia-Romagna, Giovanni Monti, il presidente e l’amministratore delegato di Cmc, Alfredo Fioretti e Romano PaolettiPier Luigi Ungania dell’advisory board, nonché le organizzazioni sindacali confederali e di categoria nazionali e territoriali.

Pochi giorni fa, venerdì 15 luglio, si è riunita l’assemblea delle lavoratrici e dei lavoratori di CMC Ravenna che – anche vista la fase di stallo della trattativa che auspica un percorso di salvaguardia dell’occupazione tramite il coinvolgimento di importanti partnership industriali – ha espresso “forte preoccupazione” e – anche in virtù della fase politica nella quale versa il nostro Paese con le dimissioni del presidente del consiglio Mario Draghi – ha dichiarato lo stato di agitazione permanente.