Vendite al dettaglio, la ‘gelata’ di Natale chiude un anno nero per il commercio

(Sesto Potere) – Roma – 8 febbraio 2019 – A dicembre 2018 – secondo l’ultima analisi Istat delle vendite al dettaglio – si stima, sia per il valore che per il volume delle vendite al dettaglio, una diminuzione dello 0,7% rispetto al mese precedente. La flessione è sostanzialmente analoga per i beni alimentari (-0,6% in valore e -0,7% in volume) e per quelli non alimentari (-0,7% in valore e in volume). Anche su  base annua, le vendite al dettaglio registrano una variazione negativa dello 0,6% in valore e dello 0,5% in volume.

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La  Confesercenti commenta così i dati  Istat: “La gelata di Natale chiude un anno nero per il commercio e conferma il rallentamento della spesa delle famiglie. Il mese di dicembre è stato, nonostante le festività, pessimo per i negozi: le vendite delle piccole superfici hanno registrato una flessione di 2,2 punti rispetto al dicembre del 2017, con un picco negativo di -3,6% per gli alimentari: uno dei risultati peggiori dell’anno”.

“Ma la frenata non coinvolge solo i piccoli: nemmeno la crescita di web e discount basta a riportare in attivo il bilancio dell’anno, che per il commercio si chiude con una diminuzione in volume delle vendite dello 0,2%, che per le piccole imprese arriva a -1,8 punti percentuali, mentre nel 2017 la caduta si era “fermata” a -0,5%”: evidenzia la Confesercenti..

Secondo l’associazione di categoria: “La caduta complessiva delle vendite è dunque la spia di un indebolimento ulteriore dei consumi delle famiglie. L’ennesimo segnale di debolezza rilevato dalla nostra economia, fronte su cui si susseguono notizie sempre più negative ed allarmanti, con istituti di ricerca e istituzioni internazionali che prevedono per l’anno in corso un crollo della crescita, con stime di variazioni del Pil per il 2019 che si avvicinano sempre più allo zero”.

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