(Sesto Potere) – Roma – 15 dicembre 2021 – I Carabinieri del NAS, unica forza di polizia nazionale a rappresentare l’Italia,  hanno concluso “SHIELD II”, acronimo di Safe Health Implementation, Enforcement and Legal Development, vasta operazione internazionale finalizzata alla tutela della salute e al contrasto della criminalità farmaceutica sviluppata sotto la direzione di EUROPOL, con il supporto dell’Ufficio dell’Unione Europea per la proprietà intellettuale (EUIPO).

Un’operazione – con i carabinieri nella “cabina di regia” composta anche dalla Gendarmeria Nazionale Francese, dalla Polizia Greca e dalle Dogane Finlandesi – che ha visto la partecipazione di 26 tra Paesi membri dell’Unione Europea ed extra UE, nonché di organizzazioni internazionali quali la WADA e il contributo delle dogane nazionali coordinate dall’Ufficio Europeo Antifrode (OLAF), riproponendo lo schema organizzativo di coordinamento, cooperazione e scambio informativo tra gli Stati aderenti positivamente sperimentato nel corso della precedente edizione del 2020.

L’azione congiunta ha, infatti, affrontato in maniera globale il fenomeno del cosiddetto “pharma crime”, inteso come contraffazione, diversion dalla catena legale di approvvigionamento, furti e traffico illecito, mediante lo svolgimento di targeted actions in materia di doping, medicinali, principi attivi farmacologici anche ad effetto stupefacente, con un focus sulle nuove sostanze psicoattive, e iniziative volte a fronteggiare le condotte illecite connesse con l’emergenza COVID-19. Con particolare attenzione dedicata a internet.

I risultati conseguiti dalle varie articolazioni del NAS sul territorio nazionale si sono sostanziati nell’esecuzione di 488 attività ispettive e di controllo, con l’apertura di 146 tra procedimenti giudiziari e amministrativi, per un totale di 85 arresti e oltre 480 segnalazioni alle competenti Autorità.

Ingenti i sequestri di medicinali e di sostanze dopanti di diverse tipologie, d’integratori nonché di dispositivi medici e di prodotti di vario genere anche collegati all’emergenza COVID-19: oltre 15.000 confezioni e circa 232.000 unità in diverse forme farmaceutiche (compresse, fiale, iniettabili, polveri), contenenti principi attivi a varia indicazione terapeutica, principalmente riconducibili ad anabolizzanti, antibiotici, antinfiammatori, disfunzione erettile e vantanti proprietà per il trattamento del COVID-19.

Da ricordare, altresì, i numerosi sequestri di nuove sostanze psicoattive effettuati nell’ambito dell’operazione condotta a fine ottobre, con il rinvenimento di ingenti quantitativi di droga dello stupro, fentanyl, catinoni sintetici e benzodiazepine.

Ammontano, inoltre, a oltre 1 milione i dispositivi e presidi medici sequestrati in relazione all’emergenza COVID-19 poiché non conformi o illegalmente importati, tra mascherine, guanti, kit protettivi e DPI, pulsossimetri, test diagnostici e liquidi igienizzanti.

Il valore commerciale di tutti i sequestri, che ammontano a oltre 260 kg. e 540 litri, raggiunge la cifra di circa 9.000.000 euro.

Parallelamente è stato condotto un mirato controllo sull’offerta in vendita e la pubblicità illecite di medicinali on line, con i militari del Comando Carabinieri per la Tutela della Salute che hanno condotto mirate analisi del web che, nel solo periodo di riferimento, hanno consentito di individuare e “oscurare”, su provvedimenti del Ministero della Salute, ben 283 siti internet tutti con server ubicati all’estero e con dati fittizi dei relativi gestori.

Di questi siti, 243 erano riferiti a medicinali a base di principi attivi (idrossiclorochina, clorochina, lopinavir/ritonavir, azitromicina, colchicina e ivermectina) per i quali sono state emesse restrizioni all’impiego off label al di fuori di ricerche e studi clinici connessi con il COVID-19, mentre 40 proponevano in vendita e pubblicizzavano medicinali a varia indicazione terapeutica, prevalentemente dopanti, contro la disfunzione erettile, antinfiammatori e antibiotici, tutti soggetti a obbligo di prescrizione, nonché presunti integratori alimentari vantanti, indebitamente, proprietà terapeutiche.

La sola azione sul COVID-19, infine, ha portato al sequestro di oltre 3 milioni tra mascherine, test, kit diagnostici, igienizzanti per le mani e dispositivi medici.