(Sesto Potere) – Forlì – 3 gennaio 2023 – A seguito delle dimissioni di due consiglieri su tre del Cda di Alea Ambiente si sono registrati nei giorni scorsi alcuni commenti politici ed anche un intervento pubblico di Angelo Bruschi che – sulla base della sua analisi sulla situazione in atto – suggerisce alla giunta Zattini ed agli altri 12 Comuni soci: “a prendere atto che la ’spinta propulsiva’ dell’in house si è esaurita” aggiungendo che “forse è giunto il momento di prendere atto che Alea non ha un futuro” e “quando un’azienda è giunta al limite dei suoi fondamentali di crescita la scelta più razionale è venderla, valorizzando le sue residue capacità di generare reddito nell’arco della durata residua della concessione, salvaguardando il buono fatto negli anni”.

Alla gara per la vendita delle azioni dovrebbe o potrebbe partecipare anche Hera?

“È probabile – è il parere di Angelo Bruschi – , avrebbe un vantaggio competitivo per via delle sinergie con i territori limitrofi gestiti. Ma forse per alcuni è ancora un problema ’politico’ avere Hera come gestore della raccolta rifiuti”.

In replica, si registra oggi la presa di posizione del Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì che – prima di tutto – intende affermare che “Alea è sicuramente un’azienda solida, con un bilancio positivo” aggiungendo che “il suo valore aggiunto sta nel fatto che è una società pubblica, appartiene a tutti i cittadini e i profitti non vanno ad arricchire solo alcuni ma ricadono sui servizi usufruiti da tutti noi”.

inceneritore Hera di forlì

“Non si capisce di quale azienda stia parlando il sig. Bruschi, ex dirigente di Hera, quando afferma che vi sia il rischio concreto di decadimento della qualità del servizio di Alea e che per essa non vi sia un futuro. Come afferma la Presidente del Cda, Simona Buda che ringraziamo pubblicamente: “Alea Ambiente è tra le migliori società di gestione dei rifiuti della Regione Emilia Romagna ed una delle migliori in Italia”, in quanto, non solo nel 2021, ha raggiunto l’83% di raccolta differenziata, ma soprattutto ha ridotto i rifiuti che vanno all’inceneritore di Forlì. Nel 2022 si è passati a 76 kg a testa rispetto ai circa 350/kg dell’epoca Hera, raggiungendo con forte anticipo gli obiettivi regionali ed europei. Inoltre, le bollette di Alea sono le uniche a non aver subito rincari grazie alla buona gestione della società a fronte di un generale aumento dell’inflazione e dei carburanti. Infatti rispetto ad Hera le bollette sono inferiori di circa 28 euro a utenza (Hera a Ravenna e Cesena 192,30 euro, Alea 164,90 euro)”: aggiunge il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì.

“Questi costi potrebbero essere ancora inferiori, se Alea non fosse costretta a portare i propri rifiuti umidi all’impianto Hera di Cesena (pagando costi nettamente sopra la media!). Ma presto arriverà anche a Forlì il centro di raccolta: un passo alla volta! D’altronde Alea è un’azienda giovane. Non crediamo che Forlì sia più sporca di quando vi era Hera: basta andare nelle zone del Cesenate e Ravennate gestite da Hera, per vedere la differenza a favore di Alea. Comunque, se alcuni cittadini, poco rispettosi dell’ambiente, abbandonano rifiuti in giro per la città, la colpa non è certo di Alea ma di loro stessi, che pensano di risolvere i propri problemi non capendo che i rifiuti non spariscono da soli ma occorre qualcuno che li raccolga facendo lievitare i costi nelle tasche di tutti noi! Il servizio potrà essere migliorato, con l’aiuto di tutti, cittadini e amministratori, come avviene per ogni pubblica attività”: insiste Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì.

“Il sig. Bruschi consiglia al Comune di vendere Alea, e certamente Hera sarebbe interessata visto che Alea funziona bene ed è riuscita ad attivare un vero “porta a porta”, non come quello gestito da Hera a Cesena e a Ravenna. Purtroppo l’inceneritore brucia ancora 120.000 tonnellate grazie ai rifiuti che arrivano da Cesena e Ravenna dove, appunto, non si fa una raccolta puntuale. Noi proponiamo di portare all’inceneritore solo i rifiuti indifferenziati di città virtuose, con un sistema “porta a porta” reale. In questo modo i rifiuti bruciati sarebbero molto meno e si potrebbe anche pensare di spegnere, finalmente, l’inceneritore. Seguendo le direttive europee, Alea potrebbe espandere la propria gestione in altre città limitrofe ad esempio nel comprensorio cesenate, aumentando così l’assetto economico-finanziario della società al fine di generare risorse per investimenti futuri. La realizzazione di Alea Ambiente è stata una conquista molto importante per i cittadini forlivesi che, con orgoglio, le auguriamo lunga vita”: conclude il Tavolo delle Associazioni Ambientaliste di Forlì.