(Sesto Potere) – Cesena – 12 gennaio 2023 – Misure strutturali per potenziare l’economia della montagna: le chiede Confartigianato Valle del Savio.

“L’occasione dei bilanci comunali preventivi 2023 da poco approvati nei nostri comuni – rimarca il presidente di Confartigianato Valle Savio Valerio Cangini – da parte delle amministrazioni comunali a cui abbiamo chiesto di tutelare le piccole imprese e creare un ambiente più favorevole allo sviluppo è l’occasione per ribadire che ad una necessità strutturale, quella di contrastare la tendenza allo spopolamento di persone e di imprese delle montagne, occorre rispondere con un intervento sistemico, con nuove e più efficaci politiche a favore della montagna. Secondo Confartigianato  la tendenza può essere invertita favorendo l’insediamento di giovani attraverso la creazione di nuove imprese che operino in una logica di economia circolare e il lavoro da remoto. Per questo occorre un’azione su due fronti: creare una fiscalità di vantaggio per incentivare le imprese a restare nei territori montani e attrarre nuove imprese; estendere le agevolazioni di cui gode il mondo agricolo anche alle imprese artigiane. In questo si potrebbe seguire il modello della Francia che ha istituito delle “Zone de Revitalisation Rurale” che non distinguono il regime degli aiuti rispetto alla categoria agricola o altra di attività commerciale”.

“Quanto agli stanziamenti del Governo a favore della montagna più che un ‘reddito d’alta quota’ e misure risarcitorie – prosegue il presidente di Confartigianato Valle Savio Valerio Cangini -, serve una strategia di rilancio e un progetto di sviluppo delle montagne italiane, che hanno potenzialità straordinarie. Bisogna elaborare politiche pubbliche mirate, per garantire in primis i servizi essenziali più efficaci, e
lavorare per evitare lo spopolamento e rilanciare agricoltura, turismo e terziario, partendo da un dato che deve infondere fiducia: l’incidenza
dell’artigianato sul totale imprese risulta  superiore nelle aree montane, interne e appenniniche rispetto alla media nazionale pari al 23,7%.L’artigianato conta 146 mila imprese nell’area montana, del Paese il 28,7% del totale imprese localizzate in quest’area e il 14% del
totale imprese artigiane presenti in Italia: rappresenta dunque una forza propulsiva di sviluppo da sostenere e alimentare con adeguati
provvedimenti”.