(Sesto Potere) – Cesena – 30 novembre 2022 – “Lo sblocco della Tiberina è importante, ma i cinque milioni erogati non sono sufficienti per realizzare l’opera per intero. Ormai da troppi anni un pensiero angoscioso accompagna chi si sposta sulla E45 nei mesi invernali e chi vive e lavora nel territorio della Valle del Savio: il rischio delle intemperie del tempo, di una nevicata di forte portata che possa bloccare il passaggio, perché non esiste un piano b se viene chiusa la E45. L’ex Tiberina va dunque ripristinata presto, tutta, e con le risorse che servono, non mettendo una toppa”. Lo mette il luce il Gruppo di Presidenza Confartigianato Cesena e il presidente di Confartigianato Valle Savio Valerio Cangini (nelle foto).

“Tutti ricordiamo cosa è successo nel 2019 – riprendono il Gruppo di Presidenza e il presidente di Confartigianato Valle del Savio – in
seguito alla chiusura del viadotto del Puleto, quando la E45 fu interdetta al traffico per un anno a causa del provvedimento di
sequestro per rischi di cedimento. Traffico spezzato in due, Paese tranciato in due. Ripercussioni economiche e sociali pesantissime. Ecco
perché salutiamo con un sospiro di sollievo e  il naturale compiacimento la notizia della sottoscrizione dell’accordo per la sistemazione della
ex strada statale Tiberina 3 bis nel tratto compreso tra l’uscita E45 Pieve S. Stefano- Nord e il Comune di Bagno di Romagna, collegamento
determinante non solo per le province di Arezzo e Forlì-Cesena, ma per l’intero paese. Spetterà alla Provincia di Arezzo effettuare il primo
stralcio dei lavori nel tratto del comune di Pieve Santo Stefano grazie al finanziamento di 5 milioni di euro stanziati dal Governo Draghi che 
permetterà la realizzazione dei lavori previsti dal progetto definitivo-esecutivo, già prodotto da Anas, dalla frazione di Valsavignone fino al confine con la Regione Emilia–Romagna e di realizzare lo studio di fattibilità su tutto il restante tratto, funzionale a reperire ulteriori risorse per realizzare i lavori”.

“Con i primi cinque milioni di euro si riuscirà dunque – proseguono i rappresentanti di Confartigianato – ad iniziare l’intervento sulla ex 3
bis dal tratto toscano e a progettare tutto il tratto che collegherà la Val Tiberina con la Valle del Savio. Ma serviranno altre risorse molto
più ingenti per il completamento dei lavori e il nostro auspicio è che i parlamentari locali svolgano  un’opera di raccordo tra le esigenze del
territorio, l’assemblea legislativa e l’esecutivo”.

“In secondo luogo Confartigianato – proseguono il Gruppo di Presidenza e il presidente Confartigianato Valle Savio Cangini – chiede che venga realizzata una road map informativa sui tempi degli interventi. Quanto alla manutenzione della E45 che procede, anche per gli interventi sulla superstrada è necessaria una comunicazione chiara e tempestiva dei cantieri che aprono, tenuto anche conto del fatto che l’E45 è un po’ come la Sagrada familia di Barcellona, una grande cattedrale mai definitivamente completata, e quindi siamo abituati a convivere con lavori che partono da un momento all’altro. Ora è la volta di quelli sulla galleria di Quarto, con inevitabili disagi per chi attraversa l’arteria, ed è bene che vengano condivisi gli step della programmazione con i fruitori della superstrada e le comunità territoriali”.