Vaccinazioni personale scolastico e ruolo medici di base, intervento Donini

0
198

(Sesto Potere) – Bologna – 24 febbraio 2021 – Da questa settimana i medici di medicina generale possono iniziare ad effettuare le vaccinazioni di AstraZeneca al personale docente, insegnanti e personale non docente. Sarà lo steso personale del mondo della scuola a richiedere ai medici la somministrazione autocertificando la professione. Così è previsto nell’ accordo fra la Regione Emilia-Romagna e le rappresentanze sindacali dei Medici di medicina generale, che segue il Protocollo d’Intesa tra Governo, Regioni e organizzazioni sindacali relativo alla campagna nazionale di vaccinazione anti-Covid.

“A Bologna città, nei distretti di pianura est e pianura ovest si stanno consegnando le dosi di vaccino Astrazeneca ai Medici di Medicina Generale. Entro la giornata di oggi dovrebbero essere consegnati ovunque. Le dosi a disposizione entro qualche giorno saranno circa 60.000 per il personale scolastico, dopo il quale toccherà al personale universitario. Sempre oggi a San Benedetto Val di Sambro si dovrebbero eseguire le prime vaccinazioni, vista l’incidenza dei contagi in quel Comune dell’Appennino bolognese”: è la previsione dell’ Assessore alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna, Raffaele Donini.

“Il personale scolastico può chiamare il proprio medico di medicina generale e dare la sua disponibilità per vaccinarsi. Il medico di medicina generale deve prendere nota di questa disponibilità e dovrà organizzarsi per riunire un gruppo di dieci vaccinandi alla volta osservando le prescrizioni dell’utilizzo del vaccino AstraZeneca, magari anche in modo autonomo ed in associazione con altri colleghi, e fissare al personale scolastico che si è detto disponibile alla vaccinazione, un appuntamento per la somministrazione del vaccino, nel tempo più rapido possibile”: elenca Donini.

Donini in diretta video

Questo sulla carta. Poi, nei fatti è accaduto che molte segreterie dei medici di famiglia  sono state tempestate di telefonate ed il meccanismo non s’è messo in moto come doveva.

Situazione delicata, in particolare, a Reggio Emilia dove la Federazione locale dei medici di medicina generale ha incontrato l’Azienda Usl di Reggio per un tavolo di confronto su: modalità, tempistica e condizioni di organizzazione delle vaccinazioni,  elenchi dei destinatari e certezze sul numero di dosi da somministrare.
Un vertice che s’è concluso con un nulla di fatto.

“Nessuno dei medici di medicina generale può dire di non sapere nulla e respingere il personale scolastico come se non ci fosse un accordo, voluto, ottenuto e condiviso con le rappresentanze sindacali dei medici di medicina generale che non finirò mai di ringraziare per il contributo che potranno dare alla vaccinazione. Un accordo nazionale è pronto e pone l’obbligo in capo ai medici di medicina generale l’attività non facoltativa, di vaccinare il target indicato”: aggiunge l’assessore Donini, in riferimento ad una nota della FiMMG.

Sul tema vaccini è intervenuta anche l’on. Simona Vietina, parlamentare di Forza Italia Romagna e sindaco di Tredozio (FC), che in una nota scrive: “I dati sulla disponibilità dei vaccini sono ogni giorno più preoccupanti così come è insopportabile la libertà con cui le aziende produttrici non rispettano gli accordi di consegna presi con i singoli Paesi, Italia in primis. Sostengo da tempo, in pieno accordo con il Presidente Berlusconi, che sia inderogabile l’apertura di una trattativa con le aziende titolari dei brevetti. Qualora fosse possibile acquisire i diritti di produzione, potremo coinvolgere direttamente nel processo produttivo le aziende italiane dotate delle necessarie apparecchiature. In questo modo, con un flusso garantito di vaccini, potremo davvero dare vita a una campagna vaccinale senza precedenti: si potranno sfruttare tanti luoghi purtroppo ora inutilizzati come teatri, cinema, palazzetti e palestre e con il contributo di tutti gli operatori sanitari, dai medici agli infermieri, fino ai veterinari se necessario, potremo immunizzare la popolazione con somministrazioni 24 ore su 24”.