Vacanze post Covid, 44% italiani spenderebbe 20% in più per servizi sostenibili

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colline senesi

(Sesto Potere) – Firenze – 12 agosto 2020 – “Il 44% degli italiani è disposto a pagare anche il 20% in più per la vacanza pur di avere accesso a servizi sostenibili. Questo è un dato chiaro emerso dalla nostra attività di ricerca”. Lo ha dichiarato Danilo Beltrante, fondatore della prima Business School “Vivere di Turismo” dedicata al Turismo Italiano, in particolare al settore extralberghiero, con sede a Firenze.

“Se la spiaggia ad Agosto resta la meta preferita, tiene il turismo in montagna  – ha continuato Beltrante, relatore presso i più importanti eventi nazionali dedicati al turismo oltre ad essere laureato in Gestione delle Risorse Umane e Ceo di Family Apartments – e quello di prossimità con la riscoperta dei piccoli borghi e dei centri minori nelle campagne italiane, in alternativa alle destinazioni più battute, mentre calano le presenze nelle città.

Oggi, in Italia, stiamo vivendo un’occasione unica, che è quella di una riscoperta di un patrimonio culturale e enogastronomico nazionale che non ha rivali al mondo. Il turismo sostenibile va a braccetto con il turismo di prossimità, e rappresenta un modo di viaggiare nel rispetto dell’uomo e del Pianeta.

Dopo il periodo di lockdown gli italiani stanno cercando relax in luoghi di mare o montagna, anche meno battuti ma non per questo meno interessanti. 

Dunque cammini “nostrani”, come per esempio: la via Francigena, che attraversa l’Italia, la via di San Francesco o di San Benedetto: le persone che scelgono questo tipo di viaggio, che è spirituale e culturale insieme, sono sempre di più.

O ancora in Toscana la meta culturale-sostenibile è la cascata dell’Acquacheta, generata dal corso d’acqua tosco-romagnolo, omonimo, affluente del fiume Montone, che nasce sull’Appennino toscano nei pressi del monte Lavane nel comune di San Godenzo, in Provincia di Firenze. Il luogo è anche un parco letterario, citato anche dal “sommo poeta” Dante Alighieri nel XVI Canto dell’Inferno, ma anche uno degli elementi naturalistici più importanti del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna. All’interno della riserva naturale si possono compiere differenti itinerari, che si differenziano per difficoltà di percorso, da selezionare in base anche al periodo dell’anno in cui s’intendono affrontare.

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