(Sesto Potere) – Bologna, 13 ottobre – “Bologna non dimentica le vittime della Uno Bianca. Oggi come ieri, è fondamentale tenere viva la memoria e respingere con forza la violenza e l’eversione”. Così il consigliere regionale del Pd, Stefano Caliandro, in occasione della commemorazione, oggi, delle vittime civili e militari della banda della Uno Bianca, promossa dall’associazione Vittime della Uno Bianca, dalla Regione Emilia-Romagna, dal Comune e dalla Città Metropolitana di Bologna.

Antonio Mumolo

“Oggi si è compiuto un passo importantissimo nel riaffermare la verità e l’importanza della memoria – sottolinea Caliandro -, grazie alla partenza della digitalizzazione degli atti processuali che favorisce la conservazione e la consultazione di una mole straordinaria di materiale documentario cartaceo, audio-video e fotografico”.

 “È fondamentale tenere viva la memoria. Per non dimenticare mai uno dei più efferati fenomeni criminali della storia italiana e trasmettere questa memoria alle future generazioni. Bologna ricorda e rifiuta ancora una volta la violenza”: hanno aggiunto i consiglieri regionali del Pd, Antonio Mumolo, Giuseppe Paruolo e Marilena Pillati, in una dichiarazione congiunta in occasione, oggi, della commemorazione delle vittime civili e militari della banda della Uno Bianca, l’organizzazione criminale guidata dai fratelli Savi, che, tra il 1987 e il 1994, ha colpito Bologna, la Romagna e le Marche, lasciando sul suo cammino di morte 24 vittime e oltre 100 feriti.

“Con la digitalizzazione degli atti del processo – sottolineano i consiglieri regionali del Pd – si compie un grande passo avanti a favore della memoria e della verità”.