(Sesto Potere) – Forlì – 13 gennaio 2022 – La Cisl Funzione pubblica, nei giorni scorsi, non ha firmato il protocollo proposto dal Comune di Forlì e dall’Unione dei Comuni della Romagna Forlivese per gestire l’uscita del Comune di Forlì dal Corpo di Polizia Locale.

Un documento, secondo la Cisl Funzione pubblica, nel quale “si calpestano i diritti acquisiti di alcuni lavoratori che già da anni lavoravano su richiesta specifica, presso comuni diversi da quelli da cui dovranno ritornare all’inizio dell’anno”.

“La proposta di Cisl Fp – ricorda la segretaria Martina Castagnoli – era di ricollocare come da turnazione attuale, prima dell’uscita di Forlì, chi già lavorava presso il Comune di Forlì o presso l’Unione e poi procedere con la separazione dei dipendenti fra Unione e Comune di Forlì. Tutto ciò non si è ottenuto, anzi, il protocollo presentato peggiora la situazione personale di diversi dipendenti. Dal primo di gennaio 2022 ci saranno dipendenti dell’Unione che già da anni lavoravano nel Comune di Forlì e che dovranno tornare in altri comuni dislocati sul territorio dell’Unione e dipendenti del Comune di Forlì che già da anni lavoravano nell’Unione che dovranno rientrare nei ranghi del Comune di Forlì lasciando ulteriormente sguarnito il personale a disposizione dell’Unione a 14″.

cgil cisl uil-er

“Oltretutto, il Protocollo rinvia il problema ad una fumosa valutazione entro il primo trimestre 2022 – conclude Castagnoli –. Per cui all’inizio dell’anno non c’è nessun impegno concreto a dar seguito alle richieste dei dipendenti che già da anni lavoravano in presidi diversi da quello di appartenenza contrattuale. Tale protocollo quindi non favorisce la partenza di due enti con un clima sereno, cosa di cui hanno bisogno sia il Comune di Forlì e il suo nuovo settore della Polizia Locale, sia il Corpo della Polizia Locale dell’Unione. Non si capisce la ragione di tale comportamento, da qui la nostra mancata firma”.

Conclude Castagnoli: “Siamo molto dispiaciuti che si sia perso da parte delle amministrazioni una occasione importante. Si è scelto di fare due pesi e due misure. L’Unione coprirà i posti che oggi sono coperti da dipendenti del Comune di Forlì attingendo dalla graduatoria esterna, senza dare risposte al personale che invece da tempo già lavora presso quei presidi. E il Comune di Forlì procederà sulle richieste di interscambio senza dare la certezza che tali interscambi verranno poi realizzati. Ciò non ci sembra giusta. Continueremo pertanto a portare avanti le esigenze dei dipendenti, interessando le due amministrazioni già dai primi giorni di gennaio