(Sesto Potere) – Bologna – 5 aprile 2022 – “Buongiorno dall’ultima notte e sto affrontando un enorme attacco informatico sui miei account di posta elettronica e social media. che buon inizio!!”: questo il messaggio affidato a Twitter da Patrick Zaki, lo studente egiziano dell’università di Bologna, nel giorno dell’ennesima udienza del processo in corso a Mansura,  la sua città natale, in Egitto, che lo vede accusato di reati come: “minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento alle proteste illegali, sovversione, diffusione di false notizie dentro e fuori il Paese, e propaganda per il terrorismo ai danni dell’Egitto”. Dopo 22 mesi di custodia cautelare in carcere, un lungo calvario iniziato il 7 febbraio 2020, Patrick era stato rilasciato l’8 dicembre scorso, pur restando imputato nel processo a suo carico che in caso di condanna lo vedrebbe condannato, con il massimo della pena, a cinque anni di reclusione.

AGGIORNAMENTO

Il processo a carico di Patrick Zaki è stato aggiornato al prossimo 21 giugno: lo ha detto all’Ansa Marise, la sorella dello studente egiziano dell’Università di Bologna al termine dell’udienza svoltasi stamattina presso il Palazzo di Giustizia di Mansura.