UniBo, per la libertà di Zaky: 150mila firme a Roma e un aquilone in volo a Cervia

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(Sesto Potere) – Cervia – 7 settembre 2020 – Da alcuni mesi in Egitto è vietato far volare gli aquiloni: un provvedimento ufficialmente preso per tutelare la sicurezza dei bambini ma che simbolicamente rappresenta la negazione della libertà.

cartellone per Patrick Zaki ph Giorgio Bianchi

“L’ennesima libertà negata in un paese dove dal 2017 è stato ripristinato lo stato d’emergenza e in cui, attraverso norme draconianearrestisparizionitorture e condanne le voci critiche e la stampa indipendente sono state ridotte al silenzio“: evidenzia Amnesty International Italia.

Patrick Zaky , lo studente egiziano dell’Università di Bologna arrestato in patria per propaganda sovversiva, è uno dei simboli di questa stretta: in carcere da più di 200 giorni, accusato di incitamento alla protesta e terrorismo, in realtà paga solo per il suo attivismo in favore dei diritti umani.

In Italia la mobilitazione per Patrick è intensa. Amnesty International Italia, il Festival dei Diritti Umani e Articolo21 continuano a chiederne la scarcerazione e, nell’attesa hanno lanciato l’idea di farlo volare metaforicamente fuori dalla prigione. Come? Con un aquilone, uno di quelli vietati in Egitto.

L’idea è diventata concreta grazie all’Associazione Cervia Volante che ha costruito l’aquilone, all’artista Gianluca Costantini che ha realizzato il disegno che ritrae Patrick e al Comune di Cervia che ha appoggiato l’iniziativa.

L’aquilone con l’immagine di Patrick Zaky volerà il pomeriggio del 12 settembre, alle 14.30, nel corso dell’iniziativa Sprint Kite, a Tagliata di Cervia. Prima del volo dell’aquilone per Patrick i promotori dell’iniziativa incontreranno la stampa e il pubblico alle 10.30 al Bagno Sabrina, sempre a Tagliata di Cervia (Viale Sicilia, 99). L’iniziativa ha il prezioso patrocinio dell’Alma Mater Studiorum Università di Bologna, l’ateneo che Patrick Zaky frequentava e che spera di rivederlo presto tornare agli studi, oltre che del Comune di Cervia.

Intanto, prima di questa iniziativa, domani, in occasione dei 7 mesi dall’arresto del ricercatore e attivista dell’Università di Bologna, una delegazione di Amnesty International Italia consegnerà all’ambasciata d’Egitto a Roma oltre 150mila firme raccolte per chiederne la libertà, come ha anticipato all’ Ansa Riccardo Noury, portavoce di Amnesty International Italia.

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