(Sesto Potere) – Bologna – 7 dicembre 2021 – Una delle maggiori difficoltà che si riscontrano nel ricostruire le vicende dei secoli passati è quella di riuscire a calarsi nell’atmosfera di quei tempi, impresa pressoché impossibile per chi vive in un’epoca come la nostra, caratterizzata da enormi sviluppi tecnologici.

 G𝗹𝗶 𝗲𝘀𝗽𝗹𝗼𝗿𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗲 𝗶 𝗻𝗮𝘃𝗶𝗴𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝘀𝗶 𝗹𝗮𝘀𝗰𝗶𝗮𝘃𝗮𝗻𝗼 𝗴𝘂𝗶𝗱𝗮𝗿𝗲 𝗱𝗮𝗹𝗹𝗲 𝘀𝘁𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗲, incuranti degli innumerevoli pericoli, 𝗿𝗶𝘂𝘀𝗰𝗶𝘃𝗮𝗻𝗼 𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗶𝗲𝗿𝗲 𝘃𝗶𝗮𝗴𝗴𝗶 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶. Di loro oggi ci parlano 𝗶 𝗴𝗹𝗼𝗯𝗶 𝘁𝗲𝗿𝗿𝗲𝘀𝘁𝗿𝗶 𝗲 𝗰𝗲𝗹𝗲𝘀𝘁𝗶 𝗲 𝗹𝗲 𝗰𝗮𝗿𝘁𝗲 𝗴𝗲𝗼𝗴𝗿𝗮𝗳𝗶𝗰𝗵𝗲, conservati all’interno del 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗽𝗲𝗰𝗼𝗹𝗮 e del 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗹𝗮𝘇𝘇𝗼 𝗣𝗼𝗴𝗴𝗶 di Bologna e dei 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗶 𝗩𝗮𝘁𝗶𝗰𝗮𝗻𝗶, veri capolavori che ci

svelano il progredire della conoscenza del nostro pianeta a cui si accompagnava, di rimando, la scoperta di stelle e costellazioni invisibili dalle latitudini settentrionali.

Le soprese, tuttavia, non finiscono qui perché la mostra ci offre anche la preziosa opportunità di verificare il solido legame che univa Bologna (seconda città in ordine di importanza nello Stato Pontificio) a Roma e quanto Bologna sia debitrice alla Città Eterna per lo sviluppo dello studio delle scienze e dell’astronomia.

A rendere possibile questo dialogo è il 𝗠𝘂𝘀𝗲𝗼 𝗢𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗘𝗱𝘂𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 – 𝗠𝗢𝗱𝗘, un museo digitale all’interno del quale è da venerdì allestita la 𝘀𝘁𝗿𝗮𝗼𝗿𝗱𝗶𝗻𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗺𝗼𝘀𝘁𝗿𝗮 𝘃𝗶𝗿𝘁𝘂𝗮𝗹𝗲 “Di Terra, di Cielo e di Mare. Esplorazioni virtuali e scoperte tra Musei Vaticani, MOdE e Museo della Specola di Bologna”, visitabile da chiunque, senza limiti di spazio e tempo(qui il link e qui il promo sul canale Youtube).

Un viaggio tra le collezioni vaticane e bolognesi per comprendere come le  esplorazioni e le scoperte, iniziate nel XV secolo, abbiano inciso sulla rappresentazione di Terra, Cielo e Mare evidenziata in planisferi, mappe e globi e quanto sia stato fondamentale il sostegno della Chiesa per lo sviluppo dell’astronomia a Bologna, la seconda città, in ordine di importanza, dello Stato Pontificio.

La mostra è promossa e organizzata da Museo di Palazzo Poggi, Museo della Specola e Museo Officina dell’Educazione – MOdE | Sistema Museale di Ateneo, Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” e Musei Vaticani.

L’inaugurazione on line ha visto i saluti della Prorettrice Vicaria dell’Università di Bologna, Simona Tondelli, del Presidente del Sistema Museale di Ateneo, Roberto Balzani, del Direttore dei Musei Vaticani, Barbara Jatta, e del Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Educazione “Giovanni Maria Bertin” Unibo, Maurizio Fabbri. Seguiranno gli interventi di Chiara Panciroli, Coordinatrice Scientifica Museo Officina dell’Educazione – MOdE e curatrice della mostra, Paola Focardi, Coordinatrice Scientifica Museo della Specola e curatrice della mostra, Eugenio Bertozzi, Referente Scientifico collezioni Museo di Palazzo Poggi e curatore della mostra, Maria Serlupi Crescenzi, Curatrice Reparto Arti Decorative Musei Vaticani e curatrice della mostra, Daniela Serini, Ufficio Attività Didattiche Musei Vaticani e co-curatrice della mostra (programma sul sito SMA).