Ultras Spal, confermati da Consiglio di Stato i Daspo emessi nel 2018

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(Sesto Potere) – Ferrara – 7 luglio 2020 – In data 17 agosto 2018 la Questura di Ferrara ha emesso 3  Daspo con i quali è stato fatto divieto ad alcuni ultras della Spal di accedere, per un determinato periodo di tempo ai luoghi ove si svolgono manifestazioni sportive ed in particolare ad  eventi calcistici. Il provvedimento ha tratto fondamento dalla circostanza che, in data 10 agosto 2018, una ottantina di tifosi della Spal ha partecipato ad un corteo non autorizzato, con bandiere, megafono e fumogeni accesi, per dirigersi all’evento di presentazione dei calciatori della Spal 2013 per il campionato 2018/2019. In particolare, i destinatari di Daspo sono stati coloro che sono stati individuati come i promotori della manifestazione stessa.

stadio ferrara ph spalferrara.it

Uno degli ultras attinti dal provvedimento ha, a suo tempo, proposto ricorso al TAR Emilia Romagna sostenendo che i fatti attribuitigli non rientrassero tra le condotte commesse “in occasione o a causa di manifestazioni sportive”.

Con Sentenza del 25 gennaio 2019 il TAR bolognese respinse il ricorso, ritenendo che la fattispecie oggetto di causa rientrasse nella situazione di comportamenti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica commessi da sostenitori di squadre sportive a causa di  manifestazioni sportive.

Detta Sentenza – si legge in una nota della Questura di Ferrara – è stata impugnata con appello al Consiglio di Stato riproducendo le medesime censure non accolte in primo grado, ovvero che non vi sarebbe stata una significativa connessione tra l’episodio di violenza e la manifestazione sportiva.

tifosi spal

Ai sensi dell’art.6, comma 1, l. nr.401 del 1989, il Daspo, nel nostro ordinamento giuridico, può essere disposto nei confronti di chi, sulla base di elementi di fatto, risulti : “avere tenuto, una condotta sia singola che di gruppo, evidentemente finalizzata alla partecipazione attiva ad episodi di violenza, di minaccia o di intimidazione, tali da porre in pericolo la sicurezza pubblica o a creare turbative per l’ordine pubblico”.

Orbene, il Consiglio di Stato ha definitivamente rigettato il ricorso, accogliendo la tesi della Questura di Ferrara, ritenendo che “gli episodi violenti (in questo caso manifestazione non autorizzata ed interruzione di pubblico servizio) devono essere commessi nel contesto o nell’ambito di manifestazioni/competizioni sportive, ovvero –se avulsi da detto contesto spazio/temporale – essere, comunque, posti in essere in relazione a detti eventi o possedere elementi di omogeneità con le manifestazioni/competizioni” sportive.

questore di ferrara

 “Tale nesso di causalità indubbiamente sussiste nel caso di manifestazione organizzata per presentare i giocatori che saranno protagonisti del campionato di calcio” come nel caso appunto per cui sono stati emessi i provvedimenti.

Il Questore di Ferrara, Cesare Capocasa, ha commentato in una nota : “La ratio del Daspo è quella di prevenire fenomeni di violenza, tali da mettere a repentaglio l’ordine e la sicurezza pubblica, laddove questi siano connessi non solo con la pratica sportiva ma soprattutto con l’insorgenza di quegli incontrollabili stati emotivi e passionali che, tanto più ove ci si trovi di fronte ad una moltitudine di persone, spesso covano e si nutrono della appartenenza a frange di tifoserie organizzate, talvolta violente.”

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