(Sesto Potere) – Bologna – 17 marzo 2022 – “Un contributo economico di autonoma assistenza alle famiglie che accolgono le persone che fuggono dalla guerra in Ucraina, o perché vi sono ucraini che hanno fatto arrivare connazionali o perché mettono a disposizione un alloggio. Così come avviene già in altri Paesi europei”.

È la proposta che il governatore dell’Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, ha avanzato al Governo Draghi nel corso dell’ultima riunione fra la Conferenza delle Regioni e il capo del Dipartimento nazionale della Protezione civile, Fabrizio Curcio.

Protezione civile, Curcio è già in campo: "Abbiamo mezzi e uomini per  vincere questa sfida" - la Repubblica
Fabrizio Curcio

Una proposta che Bonaccini ha ribadito nella Cabina di regia regionale per l’accoglienza dei profughi in Emilia-Romagna.

Al 15 marzo – il dato è dunque da aggiornare – sono oltre 9.200 i profughi già arrivati in Emilia-Romagna, la metà dei quali minori.

“Il sistema di accoglienza, qui e nel Paese, continua ad essere diffuso e soprattutto presso famiglie e cittadini. E’ dunque necessario sostenere questa rete spontanea, che al momento integra con efficacia la rete dei Cas (Centri accoglienza stranieri) gestita dalle Prefetture insieme agli enti locali, con quasi la metà dei posti disponibili a livello nazionale attivata in Emilia-Romagna. Rete da rafforzare, come ho proposto sempre al Governo, attraverso la Protezione civile, mediante accordi con Prefetture e Regioni per reperire posti aggiuntivi”: ha spiegato Bonaccini.

Il governatore dell’Emilia-Romagna ringrazia tutto il sistema regionale: istituzioni, Prefetture, Comuni ed enti locali, associazionismo e terzo settore “per quanto sta facendo” e conclude: “non lasceremo soli chi ha visto la propria vita stravolta da tanta sofferenza”.