(Sesto Potere) – Rima – 17 marzo 2022 – Ad oggi sono 47mila gli arrivi di profughi Ucraini in Italia, in gran parte ospiti di connazionali che costituiscono la comunità ucraina che nel nostro Paese conta quasi 250mila persone. In questa fase il sistema pubblico di accoglienza ha preso in carico  2.500 profughi.
I dati sono stati diffusi nel corso dell’audizione in commissione bicamerale Schengen alla Camera, del capo della Protezione Civile, Fabrizio Curcio.

Cifre in aumento: erano  44.008 i profughi in fuga dal conflitto in Ucraina arrivati finora in Italia il 15 marzo. Le principali città di destinazione dichiarate dai profughi Ucraini al momento dell’ingresso in Italia sono: Milano, Roma, Napoli e Bologna.

il ministro Lamorgese

E, intanto, il dipartimento per le Libertà civili e l’Immigrazione del Ministero dell’Interno ha avviato la procedura per ampliare di 3.530 posti il sistema della ‘Rete Sai’, il Sistema nazionale che ha come obiettivo l’accoglienza, la tutela, e l’integrazione dei richiedenti asilo, dei rifugiati e dei titolari di protezione sussidiaria o umanitaria.

Posti che saranno destinati con priorità ai nuclei familiari anche monoparentali per fronteggiare le esigenze di accoglienza dei profughi in fuga dall’Ucraina.

Le domande da parte degli enti locali titolari di progetti già attivi dovranno essere presentate entro e non oltre il termine del 19 aprile 2022. Verranno successivamente valutate da apposita commissione ai fini del finanziamento a valere sul Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo.

Da segnalare che grazie alla sottoscrizione da parte del ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, di un apposito decreto sono stati finanziati ulteriori 470 posti nella ‘Rete Sai’, nell’ambito di domande di ampliamento di progetti già presentate dagli enti locali per l’accoglienza di nuclei familiari.