(Sesto Potere) – Ravenna – 2 dicembre 2022 – Sulle orme di Dante tra Emilia-Romagna e Toscana, a bordo di un treno storico per scoprire i luoghi visitati dal Sommo Poeta durante il suo esilio. Sono poco meno di settemila (6.922) le persone che quest’anno sono salite a bordo del “Centoporte” messo a disposizione dalla Fondazione FS Italiane, uno dei simboli della locomozione ferroviaria italiana ispirato alle diligenze dei primi del Novecento e caratterizzato da interni interamente in legno, per ripercorrere il viaggio dell’Alighieri lungo i 136 chilometri che separano Firenze da Ravenna. 

Un successo di pubblico per il Treno di Dante (www.iltrenodidante.it) che ha fatto registrare un +37,5% rispetto al 2021 nei fine settimana di programmazione dal 4 giugno al 10 luglio e dal 27 agosto al 1^ novembre – ultima corsa straordinaria – e che, soprattutto nella seconda parte, ha visto il tutto esaurito. 

Oltre 1.000 i pacchetti/escursioni giornalieri venduti a completamento/integrazione del viaggio, 367 i pacchetti turistici di più giorni comprendenti anche l’hotel, 260 operatori coinvolti.  

Numeri, quelli della seconda edizione del Treno di Dante, che hanno spinto gli organizzatori a lavorare già all’edizione 2023. Le prime corse sono previste a Pasqua e si effettueranno nei mesi di aprile-maggio e poi settembre-ottobre, con due appuntamenti speciali: “crociere” di tre giorni/due notti in Emilia-Romagna, per scoprire le bellezze artistiche e culturali e le tradizioni di importanti città d’arte, oltre ovviamente Ravenna. 

I commenti

“Per il secondo anno consecutivo- spiega il direttore generale della Fondazione FS, Luigi Cantamessa – il Treno di Dante ha fatto registrare un grande successo di pubblico contribuendo a valorizzare gli splendidi borghi dell’Appennino Tosco-Romagnolo. L’incremento dei passeggeri, quasi 7000 in totale, è stato superiore al 37% rispetto al dato registrato l’anno precedente. La Fondazione Fs non farà mancare il proprio contributo per rendere l’edizione 2023 ancora più ricca e coinvolgente e per consolidare ulteriormente l’offerta dei treni storici. Desidero ringraziare- chiude Cantamessa- i promotori di questo progetto, la Regione Emilia-Romagna e la Società Il Treno di Dante s.r.l.: partnership di questo genere devono fare scuola in tutto il Paese”. 

L’assessore regionale a Turismo, Trasporti e Commercio, Andrea Corsini, sottolinea il “buon lavoro di squadra tra enti locali, esercizi ricettivi e dell’accoglienza, la società il Treno di Dante, Apt Servizi Emilia-Romagna e Toscana Promozione Turistica”.

I numeri dell’edizione 2022

Con la formula “crociera”, inaugurata quest’anno, i viaggiatori hanno avuto la possibilità, grazie a una sosta prolungata del treno (1 ora e 30 circa), di visitare Brisighella o Faenza alternativamente e partecipare a escursione e degustazioni. 1.147 persone sono scese a Brisighella, 986 a Faenza e 1.303 a Marradi (località nella quale era stato realizzato un pacchetto ad hoc per la Sagra del Marrone Buono). Altissimo anche il livello di soddisfazione degli ospiti del Treno di Dante: 4,54 su 5 il punteggio medio ottenuto per tutti i servizi e l’organizzazione. 

Significativo anche il numero degli operatori coinvolti dell’iniziativa: 260, fra i quali 13 musei, 3 società di promo-commercializzazione dei territori (IF – Imola Faenza Tourism Company, Ravenna Incoming, Mugel Travel), pro loco e comuni della tratta, 16 ristoranti, 25 hotel, 64 tra tour operator e agenti di viaggi di ben 13 regioni italiane. 

Il Treno di Dante è un progetto voluto dalla Regione Emilia-Romagna con l’utilizzo dei treni storici della Fondazione FS, sviluppato grazie alla collaborazione con Apt Servizi Emilia-Romagna e Toscana Promozione Turistica. Il soggetto organizzazione è Il Treno di Dante s.r.l.